martedì 10 giugno 2008

CONDANNATA CON UNA LOGICA MEDIEVALE

La condanna di Antonella Conserva sovverte i principi della logica, della scienza e del diritto; è uno schiaffo alla scienza dell’investigazione criminale.
La donna è stata condannata con mille dubbi e nessuna certezza: contro di lei è stata applicata la triplice regola "In dubbio pro accusa" , "Al di qua di ogni ragionevole dubbio", “La moglie dell’orco deve essere orchessa … quindi condanniamola”.



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163 commenti:

Anonimo ha detto...

che fortuna che lei sia ancora viva....
La vita è una cosa meravigliosa: ogni giorno una nuova opportunità, ogni giorno una nuova scopertal, ogni giorno una lotta per la verità e la libertaà.... pecctaoi che non tutti abiano qs possibilità!
a qualcuno sono stati chiusi gli occhieti troppo in fretta.
Ma questa è solo una mia opinione in un mondo libero e civile

SONO UNA SANTA!! ha detto...

la cosa che piu' mi da' il vomito e' che una persona(se cosi' si vuole definire)come lei abbia addirittura la possibilita' di avere un sito tutto suo e ancora peggio che dopo anni ormai di menzogne e prese in giro mancando di rispetto anche a quei poveri genitori che devono ogni volta subire e ricordare ogni piccolo particolare che per loro sono frecciate dirette al cuore.concludo dicendo che mi vergogno di essere italiana.giustizia deve essere fatta....TUTTI GLI ANNI A LEI INFLITTI SI DEVE FARE..TUTTI! SENZA SCONTI .

Anonimo ha detto...

CHE VERGOGNA... MA NON è LA GIUSTIZIA ITALIANA A DOVERSI VERGOGNARE...
CHE VERGOGNA.. APRIRLE PURE UN SITO...
VERGOGNA...
METTERE IN DUBBIO L'OPERATO DI UN SACCO DI PERSONE CHE SI SONO ADOPERATE GIORNO E NOTTE PER TROVARE IL PICCOLO TOMMY...
E CHE POI HANNO IMPIEGATO PUTTO IL LORO TEMPO PER SCOPRIRE LA VERITA'... CREDO CHE GIUSTIZIA SIA STATA FATTA... FORSE LA SIGNORA MERITAVA QUALCHE ANNO IN PIù...
STUPIDO NEGARE L'EVIDENZA E APPENDERSI SUGLI SPECCHI...
VERGOGNA....
.. E POI CI CHIEDIAMO PERCHè L'ITALIA VA A ROTOLI.. MA SE APRIAMO PURE I SITI AI DELINQUENTI... CHE POSSIAMO PRETENDERE...
CREDO LA GENTE NON SIA STUPIDA E CHE QUESTO SITO NON FARà CAMBIARE AI NOSTRI OCCHI L'OPINIONE SU QUESTA DONNA... IL FIORE.. RIMANE FIORE... LA FECIA RIMANE FECIA.. NON CREDO SIA UN SIRO A TRASFORMARE UN FIORE A FECIA...
GRAZIE a tutti coloro che hanno fatto si che TOMMY avesse giustizia terrena... 81laura

Anonimo ha detto...

la conserva è colpevole, sto sicuro, non posso credere che in tutto questo tempo, non ha detto la verità di quello che successe, perché sebbene non partecipò direttamente, sto sicuro che partecipò nella preparazione del crimine, per cui è colpevole, e si merita l'ergastolo.

Dalla Spagna.

Anonimo ha detto...

ma sapete che vi dico? una cosa è certa: TOMMY HA VINTO!!!!

Anonimo ha detto...

IO HO UN FIGLIO CHE ADESSP HA LA STESSA ETA' CHE AVREBBE IL MERAVIGLIOSO TOMMY...CHE DIRE LA CONSERVA E' STATA FORTUNATA A NON FINIRE NELLE MANI DEL POPOLO...SI FACESSE QUESTI POCHISSIMI 30 ANNI E SI VERGOGNASSE DI AVER APERTO UN SITO CHE E' UNA VERGOGNA PER TUTTI NOI E PER LA MEMORIA DI UN'ANGELO CHE SAREBBE ANCORA CON NOI ADESSO PENSIAMO A PAOLA CHE NON PUO PIU' AVERE ACCANTO IL SUO ANGELO...E GIUSTIZZIA SIA FATTA

Anonimo ha detto...

GIUSTIZIA PER TOMMASO...GIUSTIZIA PER TUTTI I BIMBI VITTIME DI BESTIE SIMILI....IL SORRISO DI UN BIMBO " NON SI PUO' SPEGNERE" ORA LO SAPETE....VERGOGNATEVI DELLE VOSTRE AZIONI ...E CHIUDETE QUESTO IGNOBILE SITO....

Anonimo ha detto...

UN PENSIERO VA A DUE BIMBI VITTIME DI QUESTI MOSTRI AL PICCOLO TOMMY E A GIUSEPPE ....DIO PENSERA' A LORO NOI PENSEREMO A VOI TRE ...NON FARETE PIU' MALE A NESSUNO...QUESTA E' UNA PROMESSA FATTA DA UNA DELLE TANTE MAMME

Anonimo ha detto...

PENSATE SOLAMENTE UN'ISTANTE A GLI OCCHIONI MERAVIGLIOSI DI TOMMASO DEL PICCOLO TOMMY ...NON AVEVA ANCORA 18 MESI...E' STATO UCCISO SENZA PIETA' PERCHE' NOI NE DOVREMMO AVEVE DEI SUOI CARNEFICI...MA NON FATECI RIDERE ...CHIUDETE QUESTO SCHIFO E TORNATE A CASA DAI VOSTRI FIGLI ANCHE SE DUBITO CHE NE ABBIATE VISTO CHE DIFENDETE LA BESTIA .....VERGOGNA...
By Stefanie e Leonardo

Anonimo ha detto...

TOMMY HA VINTO VOI NO!!!!!!!!

By Stefanie e Leonardo

Anonimo ha detto...

TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY TOMMY
" HA VINTO PER SEMPRE "
By Stefania e Leonardo

Anonimo ha detto...

Questo sito è semplicemente una VERGOGNA!
E' uno schiaffo alla giustizia, quella vera, è uno schiaffio alle VERE vittime, Tommy e la sua famiglia.
Chiudete questo schifo per cortesia...certe "persone" non si meriterebbero nemmeno di essere difese, figuriamoci aprirgli addirittura un sito!!!

TOMMY...SEI TU IL VINCITORE!!

Voi avete perso...il male perde, il bene vince...gli orchi perdono, gli Angeli vincono...

Anonimo ha detto...

chiudete sta' porcheria....troppo pochi gli anni che ti hanno dato !!!
pensa per un attimo al piccolo tommy e pensa al tuo piccolo giuseppe...ma, che madre sei???
vergognati di esistere ...vali meno di zero......
TOMMY HA VINTO....CAPITO??

Anonimo ha detto...

.."la moglie dell'orco dev'essere orchessa..." cosi menzionate in questo sito..
non è proprio così...
Orchessa SI è SE LO SI VUOL ESSERE..
SE SI COMPIONO AZIONI CHE FANNO DIVENTARE ORCHESSE...
MA FATEMI IL PIACERE, VERGOGNATEVI...
E CHIUDETE STA ROBA...

Anonimo ha detto...

quanto dobbiamo ancora attendere per chiudere qs indecenza? questa offesa alla vita umana??'
ma chi l'ha aperto non prova vergogna??? o non teme di camminare ancora per le strade?

Anonimo ha detto...

Ma non vi vergognate?

Anonimo ha detto...

Scusate ma perchè l'apertura di questo sito? volete l'approvazione dei cittadini? volete che noi cittadini diciamo"oh poverina lei è innocente" e anche se ci fosse solo una persona a pensarlo che cambia? ( e non credo ci sia) è stata processata... ci sono state delle basi per farlo non su commozione non su compassione non siamo in un film... c'è una sola certezza la morte di Tommaso, mi vergono io per questo sito ... dovreste farlo anche voi ! e soprattutto lei... cavolo era un bambino di 17 mesi !!

gian ha detto...

avete una bella faccia di bronzo nel dire cio' coscenza questa cosa sconosciuta se fossi in voi chiuderei avrete maggiore dignita

Anonimo ha detto...

PER UNA VOLTA LA GIUSTIZIA E' STATA RESA...A NOI RIMARRA' PER SEMPRE NEL CUORE IL PICCOLO TOMMY...E VOI SARETE PER SEMPRE LE BESTIE CHE L'HANNO TOLTO AI SUOI GENITORI ...VERGOGNATEVI DI ESSERE ANCORA VIVI....E CHIUDETE QUESTA INDECENZA .....ANDATE A LAVORO PIUTTOSTO....
By Stefania e Leonardo

Anonimo ha detto...

SIG.RI ONOFRI VI CHIEDO SCUSA A NOME DI TUTTI GLI ITALIANI PER QUESTA INDECENZA ...NON C'E' LIMITE ALLA VERGOGNA ...IL VOSTRO TOMMASO HA VINTO QUESTO E' IMPORTANTE TUTTO IL RESTO E' SPAZZATURA ...ORA SE AVETE UN BRICIOLO DI DECENZA CHIUDETE QUESTA SPAZZATURA ......
By UNA MAMMA

Anonimo ha detto...

CHIUDETE QUESTO SITO! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!
GIUSTIZIA E' STATA FATTA... PER UNA VOLTA! E SPERIAMO PER SEMPRE!
:-(
un pensiero va a Tommaso.... e ai suoi genitori!!!

Anonimo ha detto...

vergogna!

Anonimo ha detto...

- 17 mesi, questo il tempo che gli avete concesso di vivere;

- 30 giorni, questo il calvario che avete inflitto alla sua famiglia;

- 2 anni, questo il tempo trascorso da quella terribile sera in cui l'essere umano - tutt'ad un tratto - appariva ai miei occhi in tutta la sua pochezza, in tutta la sua crudeltà, in tutto il suo orrore!

Perdonaci piccolo Tommy, ti chiedo perdono piccolo angelo a nome di chi, accecato dalla sete di successo, di vendetta, di sopraffazione continua a calpestare il tuo bel visino.
Perdonaci bambino mio, perdonaci se puoi, quel giorno non è poi tanto lontano...
ci ritroveremo al cospetto di Dio e lì nessuno più potrà fingere, nessuno più potrà nascondersi e il tuo cuore scoppierà di gioia quando chi ti ha amato potrà finalmente guardare nei tuoi occhi cosi grandi e azzurri da far invidia al Cielo!

Riposa in pace angioletto, ninna nanna, ninna oh!

Teresa

Anonimo ha detto...

"Riteniamo che al piccolo Tommaso la giustizia italiana non abbia reso un buon servigio, perché una donna innocente è in galera."

e allora mi chiedo? Come mai una persona che si professa "innocente" ed ha presenziato a tutte le udienze si è poi avvalsa della facoltà di non rispondere?

Non pensate che un innocente pur di dimostrare la sua estraneità ai fatti sia disposto a parlare per chiarire la sua posizione?
E se la persona in questione è anche madre di un bambino di 6 anni, non dovrebbe spaccare il mondo per urlare la sua innocenza?

Non mi pare che l'imputata in oggetto abbia fatto nulla di tutto questo!

Io credo che sia giunto il momento di fare un pò di silenzio, lo dovete a quel bimbo meraviglioso che abita il cielo e ai suoi due composti, assennati, dignitosi genitori che stanno cercando disperatamente un motivo per alzarsi al mattino!

la mamma di un bimbo di 18 mesi

Anonimo ha detto...

mi hanno parlato di questo sito...ed io lo credevo uno scherzo maligno e crudele... credevo veramente che fosse uno scherzo ...poi ho chiuso gli occhi e mi sono posta tante domande. La prima: come si fa a difendere in tribunale feccia umana come questa? vabbè: per i soldi si fa tutto... anche prostituirsi! ma questo ha toccato il fondo. (non commento ma chi pensa che forse Tommaso è morto per una bavaglia troppa stretta...qualche serio problema deve averlo...una cura medica? era solo un consiglio).Poi mi sono chiesta come si possa vivere con un dolore così grande: mamma Paola a te tutta la nostra ammirazione! Poi mi sono chiesta come si può vivere con una coscienza così...senza termine... ma la risposta è semplice: qui coscienza non ce n'è!!! qui c'è odio, stupidità, ignoranza, crudeltà, malignità,bestialità, odio, ma soprattutto il niente. Si perchè queste due bestie il cui nome mi fa vomitare, questi due non sono niente!
Si sono creduti Dio per una ventina di minuti in cui ignari del futuro, si sono appropraiti della vita di un bambino e gliel'hanno tolta..perchè? chissà mai!in realtà non sapevano che è Tommaso Onofri non è mai morto: MAI!
ora è ancora più vivo di prima: ora ha un enormità di mamme, di fratellini, di amici. TOMMY E' VIVO!

30 anni sono troppi pochi...troppo semplici....troppo leggeri!

Roberta: io vera mamma
semprecontommynelcuore

roberta m. ha detto...

Due anni sono tanti, ma non sono poi molti....
Sono già trascorsi 2 anni da quando dentro le nostre case è arrivato quell'urlo...
ogni sera si accendeva una candela al balcone...una sera dopo l'altra per illuminare la strada al piccolo Tommaso per guidarlo verso la sua casetta..dalla sua mamma e dal suo papà..
Ma non è bastata quella piccola fiammella...
Ed io l'accendevo: con lei accendevo la speranza ed il desiderio di rivedere quel piccolo bambino ricciolino con 2 grandi occhioni trotterellare verso mamma Paola.
L'accendevo ogni sera: mi dicevo che quella era l'ultima volta: perchè Tommaso sarebbe tornato presto.
E accendevo la speranza.
Quella sera, quel maledetto sabato sera... abbiamo acceso un urlo quando quell'incredibile vento ghiacciato si è catapultato dentro il nostro cuore.
Ha spento la nostra candela....

Non ci restava altro che accenderne un'altra ...per far Luce al piccolo Tommaso finchè saliva fra gli angeli del cielo....
ma non ci bastava più...
Ci avevano spento ogni speranza, ogni voglia di credere in un mondo giusto, ogni desiderio di una vita serena....
La notizia tremenda è rimbalzata di casa in casa, milioni di messaggi giravano per l'Italia... si faceva spazio nelle menti quella notizia oscena che nessuno aveva coraggio di pensare: Tommy è morto!
con lui è morto tutto: ma che succederà a questo mondo che non sa rispettare i nostri bambini...
Loro: il nostro futuro e la nostra speranza...
Tommy è morto: in quel modo orribile, per mano di orchi che non si degnano di essere nominati... Tommy ha lottato contro di loro ma non è servito a nulla.

Ora Tommy vive!
vive nel nostro cuore, nel cuore di quelle persone che ricordandolo sanno sorridere e piangere, sanno far sorridere e sanno far commuovere.
Vive nei sorrisi dei nostri figli, vive nell'amore per i bambini
Tommy continua a vivere: attraverso chi non vuole spegnere quella piccola candela: quella fiammella che rappresenta la nostra speranza di un mondo migliore...un mondo in cui i bambini valgono... un mondo in cui la saggezza, l'ingenuità, la serenità dei bimbi sono ancora un valore da rispettare!
Tommy continua a vivere attraverso quelle persone che non lo dimenticheranno mai
Il vero miracolo di Tommy: avere cambiato tanti cuori, avere unito tante mani, avere fatto incrociare tante lacrime...solo un angelo come lui lo poteva fare!

ti voglio bene Tommy
con tutto il mio amore, il mio cuore, con tutto il mio affetto
PER NON DIMENTICARE MAI...PER TUTTI I BAMBINI DEL MONDO!
Roberta M.

papà Enrico ha detto...

trent'anni sono pochi in confronto all'eragstolo che è stato inflitto a Paolo e a Paola Onofri...
perchè perdere un figlio in quella maniera orribile non può solo che chiamarsi ergastolo senza sconti di pena, e premi vacanza.

italianaperbene ha detto...

cos'è sta roba??? ma possibile che la polizia non possa far chiudere qs scempio??? solo per rispetto di tutti i soldi spesi per le indagini e per il processo. Per rispetto dei contribuenti: noi le tasse le paghiamo, non di certo per vedere questo sito di merda! toglietelo per favore: l'Italia deve avere una dignità!
ma la finiamo di essere lo zimbello degli altri Paesi???
ma per piacere....
dov'è la petizione per fare chiudere qs sito? dov'è a petizione per la certezza della pena??? e quella per buttare per sempre le chievi dell'orco e dell'orchessa?

Anonimo ha detto...

MA ANCORA NON E' STATO CHIUSO QUESTO SCHIFO IMMONDO MA ANCORA LA VERGOGNA NON HA AVUTO IL SOPRAVVENTO....MA CHE KAVOLO UN PO' DI RISPETTO PER UN PICCOLO ANGELO DI 17 MESI TOMMY HA VINTO ...ANCHE SE PROVATE HA DIFENDERE LA STREGA TOMMY HA VINTO

Anonimo ha detto...

Spero che tutti i commenti di qst blog vengano fatti leggere alla sig.ra (si fa x dire...) Conserva, ne sarà entusiasta.
Avanti cosi...con questa pubblicità a favore in pochi mesi sarà fuori...

GRAZIE TOMMY sei GRANDE stai sempre con noi. Bacio

Anonimo ha detto...

Vorrei dire un'altra cosa, non le conviene uscire xchè il carcere le fa particolarmente bene: dal punto di vista fisico è migliorata rispetto alle inteviste televisive fatte col suo "degno" compagno, quindi rimnga dentro è tutta salute x lei...garantito!!!!

Don Alberto di Arezzo ha detto...

DOCUMENTARSI PRIMA DI OFFENDERE
Ho letto 31 commenti di persone che partono dal presupposto della colpevolezzA di A. Conserva dimenticando però che la Legge prevede la presunzione di innocenza e che la donna si è sempre professata innocente. Prima di scrivere questo commento ho letto tutte le sezioni leggibili del sito e mi accorgo che i difensori hanno fatto un ottimo lavoro, che vi sono molti dubbi e che i 31 che mi hanno preceduto hanno scritto ssolo perché mossi dalla rabbia e dalla ragione oscurata.
Don Alberto

elisabetta una mamma ha detto...

INSULTI GRATUITI ...
APPARE EVIDENTE CHE TUTTI I 31 COMMENTI VEDONO IN ANTONELLA CONSERVA LA COLPEVOLE. QUESTA COSA E' ACCADUTA SINO DAL SUO ARRESTO E PER CAUSA DELLE ACCUSE DI RAIMONDI. NON CONDIVIDO LE CRITICHE E GLI INSULTI PERCHE IL LAVORO DELLA DIFESA E' LECITO E FATTO BENE. SOPRATTUTTO NON INSULTA. FORSE E'' MEGLIO PRIMA LEGGERE, POI SCRIVERE!!!!!

bellettini un maestro ha detto...

VOLETE TOGLIERE IL DIRITTO ALLA DIFESA?
CHE MALE C'è A DIFENDERE I PROPRI DIRITTI PROCESSUALI SOPRATTUTTO SE LA DONNA SI è SEMPRE DICHIARATA INNOCENTE? LA VOGLIAMO PER FORZA AL ROGO?
QUESTO L'HO GIà SCRITTO ALLA GAZZETTA DI PARMA, MA COME MAI NON SI PUO' DIRE DI ESSERE INNOCENTI? CHE SCHIFO è QUESTO QUA'?
Luigi Bellattini

superdetective ha detto...

secondo me alessi e raimondi non hanno detto la verità dei fatti, stanno nascondendo i veri mandanti ... meditate gente .... meditatoski!!!!!!!

prof cianci massimo ha detto...

OTTIMA INIZIATIVA
Il sito l'ho studiato e posso dire che mi pare un'iniziativa democratica e legale, e coraggiosa. Ho letto tutti i doc del sito e ho notato che ci sono molte cose che noi italiani non conoscevamo: qualcosa non la condivido, ma non ammetto le offese a chiunque eserciti i prpri diritti. Solo gli ignoranti non hanno la "presunzione d'innocenza"
prof massimo cianci

Anonimo ha detto...

cari signori del sito proconserva, questa donna farà la fine della franzoni. ma lo sapete che non è nata in italia e che faceva le carte e le fatture???

NABORRIK ha detto...

DA COSTANTINO AD AMLETO
in hoc signo vincere ... essere o non essere?

Lina Francini ha detto...

ERRORI giudiziari
in Italia e nel mondo vi sono errori giudiziari di tutti i tipi, i Giudici devono fare attenzione, il Popolo non deve essere sotto al rogo spento che poi vuole vedere ardere e bruciare la condannata.
Io non so se la donna è colpevole od innocente, ma se dice di essere innocente ha diritto alla difesa.

fantomas ha detto...

Ma se Raimondi dice la verità, che cosa ha fatto sul luogo del delitto per un quarto d'ora assieme ad Alessi? secondo me lo hanno ucciso tutti e due e ora fanno a scaricabarile. sono certamente due carogne, sequestratori e meritano 10 ergastoli a testa. per la moglie di alessi non lo so, il caso è troppo ingarbugliato.

ANTONIO GHIRELLI ha detto...

DIO VI AIUTI
Accusare è facile, negare è semplice, avere un figlio ucciso in quel modo è orribile, essre innocente ed essere condannata è abominevole: che Dio aiuti i Giudici, gli Inquirenti e i Difensori della Conserva a trovare la Vera Verità!

LYUNUS ha detto...

In Italia è facilissimo accusare una persona, metterla nelle ganasce della giustizia e farla condannare. Poi ci pensano i giornalisti e i forcaioli di Porta a porta, Matrix, etcetera!!! Nel sito c'è un dubbio enorme su Raimondi che accusa Conserva: che Raimondi lancia l'accusa perché era presente all'uccisione el bambino. un dubbio che nessun inquirente ha risolto.

Gianni Tedeschi ha detto...

Sbatti il mostro in prima pagina
Tutti sputano su Antonella Conserva perché è stata condannata, perché è stata accusata dal sequestratore Raimondi e dagli inquirenti che hanno abboccato all'amo del furbo ex pugile, perché non piange, perché non grida, perché era la donna di Alessi. ma non è così che iniziano tutti gli errori giudiziari e le fregature all'italiana? Non è il solito ripetersi dello sbattere il mostro in prim pagina?

Elena F. ha detto...

Scusate ma questa donna ha sostenuto un lungo processo, state mettendo in dubbio il lavoro di esperti e il lavoro dei giudici?! quindi non ci sono solo persone che offendono la donna in questione, ma anche chi sostiene che i giudici e gli inquirenti hanno lavorato male, stanno offendendo un lavoro di anni, come si può pensare che dei giudici, poliziotti, periti, non abbiano cercato la verità ma sono stati spinti dall'emotività? io non ci posso credere, e credo che si debba portare rispetto, per chi ha lavorato giorno e notte, e chiedersi, visto che siamo tutti adulti e sposati, se davvero si possa vivere con una persona e non sapere nulla di lui.
Una mamma e una moglie

AsVitErGiud AVEG ha detto...

Non è stato un giusto processo
In Italia i processi devono essere impostati col modello accusatorio e col rispetto dell'art.111 della Cost. It. dove si parla di parità fra accusa e difesa e del giudice terzo. Siamo dell'opinione che questo non è accaduto.
Giulia Barderis e Nicola Patalotta (Associazione Vittime Errori Giudiziari)

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere dal prof. Lavorino perché si interessa solo di omicidi e di difendere persone accusate dagli inquirenti che lui pensa innocenti e non delle vittime dello stupro e delle violenze familiari e delle rapine?

Muraro Roberta ha detto...

Io non credo che colore che hanno speso tempo, fatiche, sudori e professionalità ...siano tutti degli incompetenti. Anche solo per il fatto che sono stipendiati dal resto degli italiani onesti, sono certa che abbiano dato il meglio... e non abbiano dato 30 anni di carcere solo perchè stregati dagli occhietti e dal sorriso di colui che è diventato il simbolo dell'infanzia violata.
Non credo nella assoluta innocenza della Conserva. E come persona, non ho nemmeno nessuna stima di coloro che le abbiano dedicato anche 5 minuti del proprio lavoro. Perchè secondo me lei si è macchiata del reato più grave in assoluto.

Ora sinceramente passare da mostri, cittadini onesti come me(che regolarmente pagano le tasse e non arrivano a fine mese nonostante un lavoro onesto) solo perchè provo odio profondo per la Conserva e amore infinito e senza fine per il piccolo Tommaso....scusate: ma stiamo rasentando il ridicolo.
Chiedo perdono solo ai genitori del piccolo fiore... per non aver potuto fare nulla per il loro cucciolo...

certo che mettere Alessi e la Conserva in piazza....: che dolce soddisfazione sarebbe! e poi li lascerei in pieno inverno sotto 20 cm di terra e foglie... senza che nessuno possa piangere su di loro.
Questo solo per le pari opportunità!

Roberta Muraro di Vicenza

prof russo preside ha detto...

UN CONSIGLIO AL SITO
Leggendo tutti i commenti mi sono accorto che vi sono quattro correnti di pensiero. Prima: la corrente dei giustizialisti, dei sadici, dei forcaioli e dei disinformati. Seconda: quella delle persone che soffrono per la scomparsa del piccolo cucciolo e sono certe della colpeviolezza della Conserva. Terza: quella dei volgari piazzaioli. Quarta: quella degli innocenti o delle persone persone che si pongono dei dubbi.
Consiglio agli organizzatori del sito di non pubblicare gli insulti, i vituperi e le frasi sparate, ma solo quelle serie, siano esse di accusa, di difesa, di critica o di rimpianto.
Grazie.
Prof. Giuseppe Russo Preside

Dalla Calabria con sdegno ha detto...

IL POPOLO ITALIANO E I GENITORI DI TOMMY HANNO IL DIRITTO DI SAPERE SE IL PICCOLO ANGELO è' STATO UCCISO DA ALESSI O DA RAIMONDI O DA TUTTI E DUE. HANNO IL DIRITTO DI SAPERE SE LA CONSERVA SAPEVA O NON SAPEVA DEL SEQUESTRO, SE RAIMONDI L'HA ACCUSATA DA COLPEVOLE O DA INNOCENTE, SE VI SONO I MANDANTI, SE QUALCHE COMPLICE è LIBERO.
IL PICCOLO ANGELO HA IL DIRITTO DI FARE SAPERE AL MONDO CHI è STATO IL SUO CARNEFICE E SE LA MOGLIE DI ALESSI è COLPEVOLE O è INNOCENTE. FODERARSI GLI OCCHI COL PROSCIUTTO DI UNA CONDANNA BASATA SUL "SUPERPENTITO" RAIMONDI è DA IGNAVI.
UN CALABRESE

Anonimo ha detto...

per me antonella conserva è una poveraccia che si è fatta fregare da quel porco di alessi e da quella carogna di raimondi. dimenticate che alessi andava a mignotte e che raimondi spacciava? come faceva conserva a fare da carceriera a tommaso mantenedo il figlio con sé? va vi accorgete che gli inquirenti hanno preso un'abbaglio coi fiocchi e i controfiocchi?? ma cosa vogliono i ris, i ros, la ras, la res e e i rus(si)? andate a magnareersapone!!!!!!!!

Saverio Gigliotti ha detto...

Vorrei sapere dai difensori della conserva: 1) chi, secondo loro, ha ucciso il bambino;2) perchè è stato ucciso; 3) con quale arma; 4) se barbera pasquale c'entra e a che titolo; 5) se c'entra la pedofilia; 6) perché la prima avvocatessa degli onofri è andata via; 7) se pensano di fare assolvere la conserva in appello.
Saverio Gigliotti

Liliana fercigni ha detto...

a cosa serve tutto questo visto che quel povero bambino è stato massacrato? a cosa serve visto che i giudici hanno deciso così?

Greblini mara ha detto...

perché aprire un sito su una donna che ha confessato le sue malegatte e che è stata condannata? certamente nel medio evo sarebbe stata (molto giustamente) mandata al rogo, perché quello era il destino di queste assassine da vomito

Anonimo ha detto...

ma lo vogliamo capire una volta per tutte che conserva antonella non ha confessato nulla, che è stata messa in mezzo da raimondi, che la condanna non è ancora definitiva?
un garantista

Federica O. ha detto...

perchè c'è bisogno di confessare?
e le intercettazioni? mi sembra di ricordare qualcosa sulla madre della conserva dove parla di una telefonata, e di lei che parla dell'impronta sul nastro che ha legato la famiglia onofri, e degli scontrini, e della testimone del bar, e della macchina da cucire,ah si non sono niente sono favole inventate dagli inquirenti perchè presi dall'emozione, hanno lavorato mesi e mesi, solamente per incastrare la conserva non avevano altro da fare.

Anonimo ha detto...

RISPOSTA A FEDERICA O.
Non sono né innocentista né colpevolista. Però voglio dire a Federica O. che tutte le domande e dubbi che lei hanno ottenuta risposta nella consulenza del prof. Lavorino e nelle memorie difensive degli avvocati Vincenzo e Rotondi. Si può non condividere quanto i suddetti hanno scritto, ma non è giusto che Federica parl isenza avere letto i fatti. Forse il sito è nato anche per colamre queste lacune.
Gilberto P.

Anonimo ha detto...

Perché non organizzate un confronto televisivo fra il RIS di Parma del Col. Garofano e il CRESCRIN del Dott. Lavorino e la finiamo una volta per tutte? Chi fra quei due (attenti a quei due!!!!!) ha ragione?

armando ultrelli ha detto...

Per lei è colpevole, guardatela in faccia. e poi, una che si mette con Alessi che fine poteva fare?

Federica O. ha detto...

Risposta a Gilberto P. Ho letto i fatti, cercherò di leggerli meglio, forse mi è sfuggito qualcosa, o tutto, cmq la ringrazio della risposta, spero davvero di riuscire a capire meglio questa vicenda.

Anonimo ha detto...

Ma come fa una mamma ad andare a rapire con la macchina un bambino di 18 mesi assieme al proprio figlio di 6 anni? Che fesserie si vanno ad inventare?
Licia

Anonimo ha detto...

NON MOLLATE NON MOLLATE NON
Ho letto buana parte dei documenti, specialmente la memoria difensiva dei due Super Avvocati di A.Conserva. Complimentri. Siete stati bravissimi, superlativi. Non capisco ancora come hanno potuto condannarla. Avete ragione voi del sito: la condanna era stata già scritta perché così la dittaura giudiziaria aveva deciso.
Non mollate

Anonimo ha detto...

Secondo me doveva essere assolta, anche perché si staccata al 100% da Alessi (col quale ha fatto anche un figlio).

Anonimo ha detto...

Per me è stata condannata per colpa delle accuse di raimondi che tutto mi pare meno che un pentito ... ha li morté

roberta palombi ha detto...

Mi sembra che fra tutti gli "addetti ai lavori" i soli che vogliono arrivare a capire come sono andati i fatti e chi ha ammazzato realmente il povero bambino, sono solo i difensori di Conserva Antonella. Tutti gli altri partono invece da tesi fisse. E' troppo facile e comodo trovarsi Raimondi che prima rapisce il bambino e poi accusa la donna per avere sconti di pena.

Anonimo ha detto...

Domanda per il Collegio Difensivo: se un giorno capirete che la Conserva è colpevole cosa farete? ammeterete le vostre colpe ed errori o farete finta di niente giusto per salvare la faccia?
UN cITTADINO MOLTO PREOCCUPATO

Anonimo ha detto...

Secondo me hanno ragione i difensori della Conerva. Gli inquirenti di fatto non hanno portato contro di lei proprio nulla, tranne che migliaia di fogli inutile e le accuse di Raimondi (uno che sa recitare meglio di Alessi). I due dovrebbero mettere in carcere una compagnia teatrale di bravura recitativa.
Complimenti agli avvocati Luigi Vincenzo e Edoardo Rotondi.
Bravissimi il dott. Lavorino Carmelo e il suo socio investigatore Davalli Dante.

Anonimo ha detto...

questo sito vuol dire che gli assassini hanno diritto alla parola anche dopo la conadanna!!!!! vergognatevi!
Edmondo Spolettini

Anonimo ha detto...

Ho conservato tutte le copie della Gazzetta di Parma dal giorno del rapimento in poi. Il 15 aprile 2006il dr Piro dichiarava che erano stati Alessi e Raimondi ad uccidere il bambino ed infierire sul corpo. Poi ha cambiato idea ed è passato alla "santificazione" (qui hanno ragione i difensori della Conserva)di Raimondi. Perché? Cosa è uscito di nuovo?
Saverio Barbato

Anonimo ha detto...

Io continuo a chiedermi - e non credo di essere la sola- come mai la conserva nel corso delle 30-35 udienze si è sempre avvalsa della facoltà di non rispondere?
Non era forse il Tribunale la sede giusta per difendersi e/o scagionarsi da quelle pesanti accuse?
Come mai i suoi avvocati non sono riusciti a produrre prove soddisfacenti?

E a chi lamenta del sito commenti "forcaioli" volevo dire che è facile fare i buonisti quando ad essere massacrato non è stato il proprio figlio!

Katia Romano ha detto...

Buongiorno a tutti,
ho letto un pò di commenti dopo che una collega mi ha invitato a visitare questo sito.
Uno degli ultimi commenti mi ha fatto sorridere un pò...
si fa un plauso ad avvocati, investigatori, criminlogi etc.
ma scusate la bravura di un professionista non consiste nel far assolvere il proprio assistito?

Ciao Tommy, sono sicura che anche Tu dall'Alto dei Cieli te la starai ridendo a crepapelle!
Ciao piccolino, ABBI PIETA' DI NOI... noi miseri, quanto inutili mortali!
Katia Romano

Anonimo ha detto...

Sono un cittadino che ha sofferto in carcere 28 mesi da innocente perché condannato in primo grado (ero in carcerazione preventiva per omicidio volontario) e poi assolto in appello, sentenza confermata in Cassazione. Quando una persona INNOCENTE è processata ma è in carcere, non parte con 50% di chances a favore e 50% contro (e che è mai, una partita a tennis?), ma parte con la probabilità di essere condannata al 95% e solo il 5% di essere assolta se tutto va bene e se ha la fortuna di trovare difenosri e consulenti con le super-palle e giudici non condizionati dal clima. Mi "sciroppai" 26 mesi di carcere, persi l'amore della mia fidanzata, l'onore e il lavoro. ma la colpa fu di chi mi fece incarcerare e processare e di chi mi condannò in primo grado. Altro che "i bravi difensori fanno assolvere".
Le sentenze sono già scritte da chi ti accusa, ti fa incarcerare, ti schiaffa in galera e poi al processo grida che "SEI COLPEVOLE!!!!!!".
Quando sei puntato dai "geni superpoliziotti o super.......) sono cavoli tuoi!
GG

Anonimo ha detto...

Mi dispiace se hai dovuto subire da innocente, posso soltanto immaginare quanto hai sofferto e quale alto è il prezzo che hai dovuto pagare...
ora però sei un uomo libero, perchè hai saputo urlare la tua innocenza, è vero gli errori giudiziari esistono, ma il massacro del piccolo Tommy è quanto di più aberrante possa esistere... quanto di più vile e torbido possa racchiudere l'animo di un "cosiddetto" uomo.
Sono certa che la signora non c'entra niente, i suoi legali, saranno in grado di dimostrare la sua estraneità in sede di appello...
buona fortuna e buona vita... amico!

Katia

Anonimo ha detto...

Mi sono accorta che tutte le mamme danno per scontata la colpevolezza di Conserva Antonella. Però le invito a valutare che Alessi la tradiva con prostitute, che la faceva morire di fame e che lei andava a afre le pulizie. E' mai possibile che una donna in questo modo poi si mette a rapire i bambini col proprio figlio in macchina? Temo con terrore che i giudici hanno creato un'altra vittima dell'ingiustiza. Chi è che accusa la donna? Solo quel "signore" che ha rapito il dolcissimo bambino SCOLLANDOLO dal suo seggiolone. Come si fa a credere auno così???!!?

Anonimo ha detto...

ma come si può pensare che sia innocente? è stata processata con tutte le garanzie del caso e non siamo in medio evo!
è stata chiamata uin coerreità e la legge prevede anche questo caso.
fate tutti i siti web che volete.... tanto lei è colpevole.

Anonimo ha detto...

Vi ricordate il "mostro di Roma" Girolimoni? almeno 70 indizi gravissimi contro di lui, un vero mostro e un grande successo della polizia. Poi si è scoperto che era innocente, ma fu massacrato.
Godete forcaiolo giustizialisti, godete sadici!

Anonimo ha detto...

come mai nessuno parla di pedopornografia?? eh eh!??!

Anonimo ha detto...

Ogni processo dovrebbe essere teletrasmesso e tutti gli atti processuali pubblicati. Così il popolo potrebbe vigilare.

Anonimo ha detto...

allora chiudiamo i tribunali e facciamoci i processi in piazza, se conta solo il parere del popolo !! a sentire voi i giudici e gli inquirenti non contano nulla, si sbagliano sempre, allora giudichiamo noi e processiamo noi che ci capiamo di più, che siamo come le bandiere, prima colpevoli, poi innocenti, a seconda della verità a noi + comoda sentita per caso dalla tv o dai giornali.

Anonimo ha detto...

la verità "più comoda" sentita dai gionali o dalle tv NON è MAI favorevole all'imputato perché è scritta da chi ha indagato!!
e chi dice che bisogna abolire i tribunali o che deve essere il popolo a giudicare??
ho detto solo che il popolo deve conoscere e vigilatìre!!!!!
CAMBIARE LE PAROLE IN BOCCA AGLI E' UN BUON METODO PER DARTI RAGIONE MA NON PER AVERE RAGIONE!!!!

Anonimo ha detto...

e una volta che il popolo ha vigilato cosa deve fare?

Anonimo ha detto...

Di tutta questa triste vicenda mi restano le amare parole pronunciate da un bambino di soli 6 anni, Giuseppe...

durante il suo interrogatorio dichiarava: "mia nonna mi aveva detto che i miei genitori erano andati dal dottore, ma era una bugia, loro erano andati ad uccidere IL MIO AMICO TOMMASO"!

Mio Dio quanto dolore! Ma ci rendiamo conto?

E fu proprio in occasione della mia visita al piccolo Tommy in quel di Parma che posai sul suo tenero giaciglio un orsacchiotto che stringeva un biglietto con su scritto "il mio amico Tommaso"!

Sono certa che il piccolo Tommy da Lassù non smetterà mai di vegliare sul suo amichetto Giuseppe, lo guiderà e sarà il suo angelo custode!

TOMMY, INSEGNACI AD AMARE...

Anonimo ha detto...

La vigilanza democratica e la conoscenza delle cose è temuta solo dai dittatori. Conoscenza è democrazia sono le armi intellettuali e morali per la verità.
Se l'opinione pubblica conosce non si fa infinocchiare da nessuno, non spara sentenze sommarie, non accetta il mostro sbattuto in prima pagina. O no?!?

Anonimo ha detto...

Sono daccordo con questo ultimo messaggio, ma credo che gli atti che devono essere conosciuti dal popolo, devono atti dell'accusa e della difesa, non si puo sentire solo una campana, ma entrambe altrimenti come possiamo essere GIUSTI

Anonimo ha detto...

Questa domanda falla a quelli del sito, però mi sembra che fra poco pubblicheranno anche gli atti dell'accusa .. però .. l'accusa ha già parlato per + di 2 anni coi giornali e le tv e incarcerando Antonella Conserva e mi sembra anche che a matrix, chi l'ha visto e italia sul 2 hanno parlato solo quelli contro la conserva, tranne che per mezzo minuti l'avvocato e il consulente.
ke ne dici??!!!

Anonimo ha detto...

mi dispiace non ho avuto molto tempo per segiure i dibattiti in tv, però invece di sapere le cose via tv o via stampa, è meglio sapere dai diretti interessati, come questo sito, ci devono essere anche gli atti d'accusa, e le prove che hanno loro, credo che sarebbe molto meglio per poter giudicare, e spero vivamente che tutti abbiano lavorato per la verità, sul perchè hanno massacrato un piccolo innocente, su chi l'ha massacrato, su chi è stata la mente... spero che tutti continuino a lavorare per la verità, e non con i paraocchi.

Anonimo ha detto...

Il povero bambino è purtroppo morto, bisogna che lui ha giustizia e che tutti i responsabili pagano per quello che è accaduto. Condivido la dichiarazion di principio e che venga fuori la verità totale assoluta brillante.
Un abbraccio per quel Bambino che ci guarda dal Paradiso, povero piccolo. Che i delinquenti che ti hanno fatto tutto quel male crepino fra 1000 tormenti.

Anonimo ha detto...

penso che il processo d'appello ad animi stemperati valuterà il tutto freddamente

Anonimo ha detto...

come mai se raimondi ha minacciato col pugnale onofri, se li ha legati tutti e 3, se ha preso il bambino dal seggiolone, se lo ha portato via, se è stato per + di 20 minuti col bambino e con quel ... di alessi solo col bambino sul posto del delitto, come mai ... come mai: NON LO HANNO CONDANNATO ALL'ERGASTOLO? DA CHI è PROTETTO IL RAIMONDI? COSA HA DATO IN CAMBIO?

Anonimo ha detto...

franzoni, conserva, erika, cianciulli, agresta, cleopatra e messalina ed altre assassine, STATE BENE DOVE TROVATE: IN GALERA O ALL'INFERNO ........ AH ... AH ....... AH

Anonimo ha detto...

io opterei per l'inferno...

in galera si sta fin troppo bene, almeno a giudicare dall'aspetto delle assassine!!!

Anonimo ha detto...

sono scandalizzata nel leggere questi commenti di inciviltà e di ignoranza dello stato di diritto: vorreste la tortura fisica giornaliera? vergognatevi!!

Anonimo ha detto...

Concordo con l'ultimo commento questi commenti di disprezzo sono brutti e non portano a niente, ma voglio portare la signora del commento a immedesimarsi un attimo in quello che questo bambino ha vissuto, alla sofferenza che ha provato, quanti minuti è rimasto vivo mentre (lui ) o loro lo torturavano e il suo corpo lasciato sotto paglia e letame per un mese, poi mi dica se è giusto che in carcere vedano tv e leggono i giornali quando Tommaso non potrà mai imparare a leggere.

Anonimo ha detto...

cito: Anonimo ha detto...

sono scandalizzata nel leggere questi commenti di inciviltà e di ignoranza dello stato di diritto: vorreste la tortura fisica giornaliera? vergognatevi!!

18 giugno 2008 20.13

e quale sarebbe lo stato di diritto secondo lei, gentile signora?
Uno stato in cui si manda in giro un deliquente della peggior specie?
Quello in cui si trasferisce a Parma un condannato a 6 anni per sequestro di persona, violenza sessuale e persecuzione continuata della vittima?
Troppo facile riempirsi la bocca di belle parole quando non si tratta del proprio figlio!
A me viene il voltastomaco nel sapere che ogni giorno esseri di quel tipo continuano ad aprire gli occhi, a mangiare a dormire a guardare la tele!
e stia tranquilla che in galera sono trattati con i guanti, il nostro Stato che tanto le sta a cuore è dalla parte dei carnefici, non delle vittime!

Ciao Tommy ti chiedo scusa da parte di chi non ti porta rispetto piccolo angelo!

Benedetta

Maria Cristina ha detto...

Mi unisco all'ultimo commento che condivido in toto e aggiungo che agli assassini del piccolo Tommy e non parlo solo degli esecutori materiali - in quanto a parer mio sono tutti mostri in egual misura, (menti e mani) che li sottoporrei alle stesse torture che ha subito quel piccolo e indifeso innocente, ucciso da quattro cosi crudeli, bifolchi e ignoranti!
NEANCHE DIO POTRA' PERDONARVI.. MAI!
POSSIATE BRUCIARE ALL'INFERNO!!!

Anonimo ha detto...

rispondo all'ultimo commento dove si dice che Tommy è stato ucciso da 4 ... : forse la persona non ha capito che il Collegio difensivo della Conserva è convinto che la donna non c'entra nulla. Qindi non parli di 4, ma di 3 ...

Maria Cristina ha detto...

...appunto! Ne è convinto il collegio, non io!

Mamy ha detto...

secondo me anche chi sospettava, chi solo immaginava che potesse succedere una cosa del genere è colpevole!
e poi rispondo al commento della signora che dice che si devono vergognare quelli che scrivono di violenza e insulti, ebbene, gli insulti non risolvono niente... ma io vorrei sapere se ci rendiamo conto che è stato massacrato un bambino e che ne è stato nascoso il cadavere e che per 1 mese... 30 giorni tutti i colpevoli hanno fatto finta di niente... e persone vicine a loro non si sono accorte di niente (?!?)... e che ora sono in carcere, magari con tv, con giornali, con l'ora d'aria... ma a Tommaso... l'aria è stata tolta per sempre i cartoni animati in tv non li vedra mai + ...cosa bisogna fare avere parole di dolcezza verso questi individui?

Anonimo ha detto...

NESSUNA PIETA' PER GLI ASSASSINI DI TOMMY!
DOVETE MARCIRE IN GALERA FINO ALL'ULTIMO RESPIRO...
VI E' ANDATA MALE BASTARDI!!!

Il servo della pietà ha detto...

Ma chi siete voi per giudicare senza sapere come sono andate le cose? Solo Dio conosce tutto e può giudicare e punire! Voi sputate fuoco e vituperi, ma non conoscete la Verità, questa la conosce solo Dio, e Dio punirà severamente e per l'eternità i veri colpevoli! Se la Conserva è colpevole e invece grida la sua innocenza sarà èunita 50 volte e la sua anima brucerà all'inferno, ma voi non azzardatevi a giudicare perché non potete giudicare: solo Lui può farlo!
Se la Conserva è inncoente e voi le buttate addosso fango, fuoco e sputi sarete puniti da Lui, perché voi non potete giudicare!
Cewrto è che il povero bambino Tommaso è nel Regno dei Cieli, è dal PADRE.

Alessandra ha detto...

Signori è inutile scaldarsi tanto, se la Conserva è innocente, al processo d'appello ne verrà fuori!
Ha già i suoi avvocati, non ha bisogno di essere difesa dal popolo!

Anonimo ha detto...

Quando tutto questo squallore sarà finito
il ricordo si sbiadisca
sui visi di chi ha cancellato il dipinto più bello
su chi cerca lucro e pubblicità su ogni evento
il suo nome echeggi di paese in paese
finchè i prati fioriti parleranno di lui
solo di lui e mai più di bestie impietose
che hanno strappato lo stelo più bello

luminoso e fiero osserva
perdonando la sciocchezza umana
perdonando le nostre colpe
le colpe di ognuno di noi
che non sappiamo difendere il nostro futuro
di chi indifeso ci affida il suo corpo

mai tradimento fù più terribile
mai offesa fù più incolmabile
L'universo quel giorno è diventato buio e cupo

mai affermazione di innocenza fù più ridicola e maldestra
di quando in casa il tuo compagno
rientra sporco e lurido di sangue misto a fango
e non accorgerti del macabro delitto
dell'atroce verità incancellabile

Diamo all'uomo la giusta difesa e i giusti diritti
ma quando questo è stato fatto
taciamo e riflettiamo sulla sacralità della vita
e per uno momento un solo piccolo momento
sffermiamoci a penasre
che Tommy era una creatura di Dio
ed ora è con lui... e non più qui

...se solo si fosse vista sul suo volto
solo un pò di pietà...


H

Stesi ha detto...

Ho cercato il Tuo nome

tra i respiri del cuore

eri lì da sempre

in quel giorno di pioggia,

in quel giorno di sole

a scavar nella terra

l'eterno sorriso

l'amore infinito

di un sacrificio divino...

Riposa in pace piccolo Tommy!

Con infinito amore,

Stesi

Anonimo ha detto...

Sono una mamma e una nonna: se la Conserva è innocente è disumano che debba attendere ancora un anno in carcere lontana dal figlio Giuseppe, privata della dignità e della vita,se è innocente vuol dire che i Giudici hanno sbagliato e che siamo di fronte al Diabolico!
Se inve è colpevole è diabolico che non si decida a confessare, ed è diabolica lei.
Smettetela allora di buttarle addosso sputi e improperi, lasciate che la giustizia di Dio faccia il suo corso.

gioacchino ha detto...

Chi sei tu Uomo per condannare una persona a 3o anni di carcere se questa persona giura di essere innocente e tu Uomo non ha trovato uno straccio di prova?
Chi se tu Uomo per offendere la dignità del condannato che piange la sua innocenza?
Attenta però Persona condannata che si dice innocente, perché se sei colpevole soffrirai per l'eternità le pene dell'inferno.
Gioacchino

Anonimo ha detto...

Mi chiedo solo come mai "la signora" Conserva dopo aver ripudiato il compagno ora per "confortare"il suo sito si avvalga di materiale da lui fornito(vedi dichiarazioni di Alessi dal carcere).

michele de caro ha detto...

Io credo che chiunque, in un paese che si reputi civile, accusato di un crimine di non importa quale natura e gravità, ma professandosi innocente, abbia il sacrosanto diritto di cercare di dimostrare la propria innocenza con qualunque mezzo ed in qualsiasi sede.

Del resto di errori giudiziari è vastamente e da sempre lastricato il cammino della giustizia italiana e non solo italiana.
Così come molti sono coloro che languono ingiustamente nelle carceri o perchè vittime di calunnie o di giudici superficiali o pigri.

Pertanto credo che la Conserva abbia tutto il diritto di cercare di dimostrare la propria innocenza.

Che poi ci riesca, è cosa ancora tutta da vedere e valutare

Una cosa però è certa e cioè che la Conserva, ammessa e, almeno per ora, assolutamente non concessa la sua estraneità alla vicenda giudiziaria per la quale è stata condannata, ha avuto la grande fortuna, rispetto a tanti sciagurati che tuttora languono innocenti in carcere, di aver goduto dell'aiuto di un'intera equipe di valenti criminologi che tuttora supportano efficacemente i suoi avvocati.

Ed in tal senso, pur avendo dato finora solo una rapida scorta al lavoro di costoro, non posso sottacere il rigore e la puntigliosità coi quali ques'equipe ha analizzato sia dal punto di vista tecnico che da quello logistico, l'intero svolgimento dei movimenti e dei contatti tenuti da tutti gli imputati del crimine di cui è rimasto vittima il mai abbastanza compianto piccolo Tommy.

Pertanto invito tutti i lettori del blog a leggere e rileggere le varie resultanze dell'opera di questi criminologi esposte in questo sito e di filtrarle poi con la propria personale cognizione di questa vicenda.

In ogni caso una considerazione s'impone di primo acchito : molte delle informazioni postate da questi tecnici sono di grande acume ed interesse per la comprensione dei fatti ed in ogni caso sono certamente più esustive e pertinenti rispetto alla gran massa di notizie che ci continua a pervenire dai media, notizie che tendono assai più al più vuoto e ritrito sensazionalismo che alla corretta esposizione dei fatti.
fatti.

Io, per conto mio ho deciso di analizzare ed approfondire le tesi difensive che emergono dal lavoro di questi tecnici e di sintetizzarle poi in una mia personale analisi dei fatti che pubblicherò, non appena l'avrò terminata, sul sito www.noiperlagiustizia.forumfree.net

dr. Michele De Caro

dr.micheledecaro ha detto...

In attesa di leggere gli ulteriori contributi che verranno postati su questo blog ( parte di atti processuali, ulteriori resultanze investigative, dichiarazioni complete degli imputati e testimoni ecc ecc ) credo occorre individuare un punto fermo ed incontestabile per tutti dal quale iniziare un'analisi logica dei movimenti di tutti gli imputati presenti in un'arco temporo- spaziale riferito al teatro degli avvenimenti di quella sera, tale da rendere ipotizzabile, congruo e possibile, per ogni imputato, una qualsivoglia forma di partecipazione al crimine di che trattasi.

Per ottenere questo PACIFICO punto di partenza, in considerazione del fatto che sono state invocate
( con motivazioni di portata logica invero non trascurabili nonchè apparentemente supportate da più di una testimonianza ) sfasature di circa 15 minuti fra la tempistica acquisita agli atti e quella reale, occorrerà limitarsi giocoforza alla posizione nel tempo e nello spazio che sia assolutamente certa e documentata, al di la di qualsiasi minimo dubbio.

E ciò, come si vedrà, è possibile esclusivamente per l'attività posta in essere dagli imputati Alessi e Raimondi e limitatamente, inoltre, ad una manciata di minuti che vanno dalla loro fuga dal casolare Onofri fino al loo arrivo ad un determinato punto di via del Traglione.

I TEMPI CERTI

Alle ore 19.51, ora rilevata dal gestore telefonico, Onofri riceve una telefonata da certo Tagliavia, alla quale non gli è possibile rispondere.
Contemporaneamente, o meglio circa 1-2 minuti al massimo, inizia la fuga di Alessi e Raimondi con il piccolo ostaggio, ore 19.52, 19.53

Dopo circa 2 minuti, 19.54 la mamma dell'ostaggio, che era riuscita a sciogliersi, avverte telefonicamente la Polizia.

E DELLA MASSIMA IMPORTANZA ora monitorare gli spostamenti dei due sequestratori lungo TUTTO lo specifico lasso di tempo durante il quale i loro movimenti sono dipesi ESCLUSIVAMENTE da una loro pregressa progettazione o comunque da una loro libera scelta.

In altre parole sono estremamente signifificativi i movimenti che i due criminali compiono durante l'arco di tempo durante il quale non si affaccia minimamente nella loro mente l'idea che li Onofri possano aver lanciato l'allarme e durante il quale, inoltre, non risulta abbiano incontrato ostacoli od impedimenti di sorta.

Poichè è dimostrato che a seguito dell'allarme della mamma di Tommy una volante della Polizia impegna la Via Emilia con i lampeggianti accesi, diretta verso località Casaltone, attorno alle 20.05- 20-07

Poichè Alessi e Raimondi, concordamente affermano di aver scorto i lampeggianti della volante allorchè già si trovavano all'altezza dello spiazzo a lato di Via del Traglione, ove insiste una sbarra bianca di delimitazione, è pacifico che in QUEL MOMENTO ed in QUEL POSTO, finisce per i due rapitori la possibilità di potersi continuare a muoversi nella maniera che avevano progettato o, comunque di muoversi liberamente ovvero indisturbati.

Pertanto i movimenti, per così dire, LIBERI di Alessi e Raimondi, iniziano alle 19.52-19.53 e terminano fra le 20.05-20.07 ( a dipendenza di quando ebbero a scorgere i lampeggianti della Polizia.

D'ora in poi, i movimenti dei due dovranno primariamente aderire all'esigenza primaria di non essere scorti dalle forze dell'ordine presenti e di quelle che vi stavano affluendo.

Pertanto è CERTO che i movimenti "liberi" dei due si sono potuti svolgere esclusivamente in un arco di tempo che in nessun modo è possbile sia stato inferiore ai 13 mnuti e superiore ai 16

Analizziamo ora i movimenti dei due in questo lasso di tempo in cui erano liberi di dirigersi
(pur con la necessaria circospezione )avunque lo ritenessero opportuno per la buona riuscita del loro piano.

Che fanno costoro, in questi minuti ?

E CERTO che nell'arco di 5-6 minuti al massimo, arrivano all'incrocio di Casaltone ( ove fra l'altro l'Alessi e la Conserva sostengono di aver avuto un preciso appuntamento presso un bar limitrofo )

Ma che fanno a quel punto ed in quel momento i due criminali ?

Ricordo che siamo intorno alle 19.57-19.58 ( sennò mai avrebbero poi potuto scorgere da Via del Traglione i lampeggianti della volante intorno alle 20.05 )

Costoro, all'incrocio di Casaltone, quindi non si fermano, ma lo sorpassano, imboccando via del Traglione.

L'ENIGMA della posizione processuale della Conserva, è tutto qui............
Sembra banale, ma non lo è

Perchè Alessi e Raimondi, una volta giunti all'incrocio di Casaltone impegnano Via del Traglione ?

Dove avevano previsto di recarsi ?
Con chi avevano appuntamento, lungo quel percorso ?

Perchè CERTAMENTE dovevano sapere dove erano diretti, poichè nessuno va a spasso nella notte senza mèta con un sequestrato in braccio !

Ebbene, quella mèta, la indica il solo Raimondi, indicandola in quell'anfratto di Via del Traglione ( ove è possibile nascondersi alla vista di chi transita dalla strada ) ove insiste la famosa sbarra bianca.
Raimondi spiega anche PERCHE' la loro mèta era quella : perchè li avrebbe dovuto sopraggiungere la CONSERVA

Quindi Raimondi fornisce una spiegazione perfettamente logica per il loro dirigersi, prima e per il loro sostare, dopo, presso lo spiazzo lungo Via del Traglione

E, ciò facendo, SPOSTA esizialmente il luogo nel quale la Conserva e l'Alessi avevano progettato d'incontrarsi quella sera

Al contrario l'Alessi, non ha mai fornito una spiegazione logica e coerente sul perchè lui e l'Alessi abbiano impegnato, pochi minuti prima delle 20 Via del Traglione

E vero che, ad un certo punto, ha farfugliato confusamente che lui e Raimondi avrebbero avuto un appuntamento in qualche punto della Via Emilia con un loro complice il quale averebbe dovuto rivestire il ruolo di carceriere della povera creatura che avevano appena sequestrato, ma non ne ha MAI saputo indicare il nome, nè lo ha neppure sommariamente generalizzato o descritto.

Quindi o Alessi su questo punto è COMPLETAMENTE omertoso oppure mente

Io personalmente sono propenso a pensare che menta, poichè l'essere omertoso su questo specifico punto,
significa spianare la via all'incriminazione per complicità alla Conserva e fa a pugni con tutto il resto del suo comportamento processuale che è invece volto a tener completamente fuori la sua convivente da questa turpe storia.

Con ciò non voglio dire che su molti aspetti di questa vicenda il Raimondi non si sia espresso confusamente o non sia stato omertoso, ma su questo ESIZIALE aspetto, e cioè sul perchè lui e l'Alessi, una volta arrivati all'incrocio di Casaltone, abbiano poi impegnato via del Traglione, ha offerto all'indagine ed al processo una spiegazione assolutamente di molto più logica e plausibile degli incerti farfugliamenti ( più o meno conditi di volontà omertosa che siano )espressi dell'Alessi.

Per questo motivo ritengo che il destino della Conserva ( qualora fosse realmente innocente ), più che nelle mani di giudici ed investigatori sia invece largamente nelle mani e nella testa di Alessi.

Se veramente costui ha superato l'incrocio di Casaltone e ha impegnato via del Traglione NON per riunirsi con la Conserva a livello della sbarra bianca, MA per dirigersi verso altro luogo e verso ALTRO complice, ALLORA NON HA CHE DA FARE IL NOME di COSTUI

Giustizia ha detto...

Secondo me invece questo è stato un processo giusto…per una volta che la giustizia in Italia viene applicata…
Anzi i 30 anni per la Conserva, per me sono davvero pochi…perché seguendo il processo, la mia idea è che lei sapeva tutto, magari non ha aiutato Alessi ad uccidere il piccolo Tommaso, ma secondo me tutti quelli che sapevano e non hanno fatto niente per impedirlo, meritano il massimo della pena prevista nel nostro paese, ovvero l’ergastolo…
E’ vero che tutti hanno il diritto alla difesa e che si deve partire dal presupposto che gli imputati siano innocenti…
Ma qui è stato fatto un processo che è durato 8 mesi, per un totale di 33 udienze, sono stati interrogati centinaia di teste…mi sembra davvero assurdo, vergognoso e ingiusto mettere in dubbio il lavoro degli avvocati, del giudice, dell’antimafia, le 46 mila pagine di documenti messi agli atti, il dispiego di 2.500 uomini e donne, le 300 ore di registrazioni ambientali e telefoniche (per un milione circa di registrazioni), ecc…
E mi sembra altrettanto vergognoso che un imputata, dopo essere stata processata, abbia ancora il diritto di difendersi; diritto che ricordo, al piccolo Tommy, non è stato dato dai suoi assassini…
La mia impressione è che questo sito sia stato scritto “di parte”, mi spiego meglio: per chi non ha seguito il processo, il discorso ha un senso, è giusto per forza, per il semplice motivo che ignora, ignora perchè non è informato, perché non ha seguito, cioè voi gli avete fatto leggere solo una parte, solo le VOSTRE deduzioni, tralasciando quelle dei P.M…perché se si è arrivati a questa sentenza un motivo c’è: i P.M. non si sono inventati le prove e il giudice non ha emesso questa sentenza tanto per…
E io sono arrivata alla mia opinione (che poi sia giusta o sbagliata non importa), cioè che la Conserva sia colpevole perché sapeva tutto, basandomi non sui titoli dei giornali o tg che sbattevano il mostro in prima pagina, bensì seguendo passo per passo questo lungo processo…ed è proprio per questo che adesso vi riporterò un po’ di informazioni prese “dall’altra parte”, per spiegarvi come hanno fatto i P.M. e il giudice a condannare Antonella Conserva a 30 anni di carcere.
Perché è giusto che ognuno si faccia una sua opinione, essendo informato però.

Ad esempio parliamo delle telefonate, ovvero le telefonate che la Conserva ha ricevuto il 2 marzo 2006, giorno del rapimento di Tommy: una è quella delle 19:34 e l’altra è quella delle 20:17.

Cominciamo da quella delle 20:17 del 2 marzo 2006.
E’ la chiamata lampo, 10 secondi, che da sempre Salvatore Raimondi, il complice di Alessi, dice di aver fatto alla Conserva per dirle: “Tuo marito è pronto”.
E’ il segnale concordato, secondo l’ex pugile, in base alla quale la donna avrebbe dovuto raggiungere Alessi e Tommy.
“Una telefonata che – spiegano due poliziotti in aula – è partita effettivamente dal telefonino di Raimondi (intestato al nome inesistente di Valeria Corradi, ma in uso dall’ex pugile) e viene ricevuta da un utenza in uso da Alessi e la Conserva”.
“In partenza la chiamata aggancia la cella di San Prospero, zona compatibile con il luogo di ritrovamento del cadavere di Tommy – spiega l’ispettore Latella - e viene ricevuta da quel cellulare in uso da Alessi e la Conserva e aggancia la cella di Sorbolo-via Buozzi. Una cella che non può arrivare a Coenzo”.
Insomma, secondo gli investigatori alle 20:17 la Conserva era in viaggio verso l’appuntamento con Alessi.
“Mi aveva detto di andarlo a riprendere verso le 20:30 perché aveva un incontro di lavoro”, ha sempre sostenuto la donna, negando sempre però di aver ricevuto quella telefonata.
Vorrei ricordare che i difensori di Antonella Conserva hanno scritto pagine e pagine per confutare la telefonata delle 20:17, prendendosi anche un’apertura di fascicolo da parte dei P.M., per poi finire che all’ultima dichiarazione spontanea lei ammette di averla ricevuta…
Ma è la telefonata delle 19:34 che potrebbe minare la sua credibilità, poiché ha sempre detto di essere a Coenzo.

Parliamo dunque di quella delle 19:34 del 2 marzo 2006…dov’era, Antonella Conserva, quando alle 19:34 squillò il suo telefonino?
Lei ha sempre dichiarato di essere a casa, a Coenzo, ma secondo gli investigatori le analisi delle celle telefoniche dimostrerebbero tutt’altro.
E’ il sostituto commissario della Mobile di Bologna, Saverio Pescatore, che si è occupato delle intercettazioni telefoniche, a mettere in dubbio le parole della Conserva.
“Quella delle 19:34 è una chiamata che dura 52 secondi, Bettati Silvana (la commessa di un negozio di macchine per cucire di Boretto) telefona sul 392-9221035 della Conserva: la cella che si aggancia è quella compatibile con via Emilio Lepido”, spiega l’investigatore.
Via Emilio Lepido, e non Coenzo, dove sorge la casa della Conserva e di Alessi.
Quando poi la parola passa all’ispettore dello Sco di Roma, Letterio Latella, esperto nell’analisi dei tabulati telefonici, la posizione della Conserva sembra aggravarsi.
“La cella che aggancia la telefonata della Bettati alla Conserva non arriva a coprire la casa di Coenzo”, aggiunge Latella.
E rispondendo a una richiesta di precisazione dell’avvocato della difesa, Romano Corsi, aggiunge: “La cella agganciata, quella di via Emilio Lepido, è più vicina alla casa degli Onofri che a quella di Coenzo”.

Dall’analisi incrociata di tabulati telefonici e dislocazione-irradiamento delle celle di telefonia mobile, per gli inquirenti, viene la prova che Antonella Conserva non era a casa tra le 19:34 e le 20:17 quando veniva rapito e ucciso il piccolo Tommaso Onofri.
Sono state fatte verifiche attorno alla casa di Alessi: da quel punto la cella di via Lepido non viene MAI rilevata.
Inoltre, alle 20:17, quando la Conserva riceve un’altra chiamata, da Raimondi, le prove tecniche fatte escludono che fosse a casa.
La casa invece è “coperta” da altre tre celle (in una distanza tra i 3,8 e i 4,8 km) che offrono copertura migliore e in cui si sarebbe automaticamente “agganciata” la telefonata.
I controlli fatti attorno alla casa di Coenzo hanno dimostrato che lì il segnale della cella di Sorbolo viene agganciato lontano dalla casa e con segnale debole, mentre le altre tre celle danno segnale molto più forte.
Per questo, per gli investigatori, la Conserva non era a casa nemmeno alle alle 20:17 del 2 marzo.

Quindi tutto ruota intorno a due telefonate ricevute da Antonella Conserva la sera del sequestro del piccolo Tommy, il 2 marzo 2006, sulle quali la corte aveva emesso un’attività integrativa di indagine e un supplemento di perizia affidato a periti super partes.
Il criminologo Lavorino, inserito nella lista testi dalla precedente difesa della Conserva, aveva presentato la sua analisi sulle celle di telefonia mobile nell’udienza del 26 febbraio, sostenendo la tesi difensiva che la compagna di Alessi si trovasse quella sera nella sua casa di Coenzo e non nei pressi del luogo del sequestro.
Secondo Lavorino, la telefonata ricevuta dalla Conserva alle 19:34 da parte di una sua conoscente, Silvana Bettati, si sarebbe agganciata alla cella del gestore H3G di via Emilio Lepido solo per 2 secondi, per poi agganciarsi a una cella di Boretto, in provincia di Reggio Emilia.
Circostanza smentita dall’ispettore capo della Sco Latterio Latella, in aula: i tabulati forniti di H3G confermerebbero che il cellulare della Conserva è stato agganciato in via Emilio Lepido per tutta la durata della telefonata, mentre sarebbe il telefono della chiamata, la Bettati, ad essersi agganciato a una cella della Vodafone a Boretto.
La pubblica accusa aveva quindi manifestato l’intenzione di indagare Lavorino per falsa testimonianza in merito alle perizie sulle celle di telefonia mobile.

(SCRIVETE DI AVER QUERELATO I P.M., MA NON SPIEGATE IN RELAZIONE A COSA....ECCO LA SPIEGAZIONE…).

Sono stati querelati i P.M. Lucia Musti e Silveiro Piro perché avevano accusato Lavorino di aver falsificato alcuni documenti nella sua perizia…

Per quanto riguarda le telecamere.
Qualcuno ha contestato il buco di 15 minuti di Raimondi, ma nessuno contesta gli elementi che "proverebbero" che la telecamera aveva l'orologio sballato.
Come si fa a confutare un orario impresso da una macchina con prove testimoniali? Gli orari espressi da testimoni, sono approssimativi per forza di cose....

Adesso vi riporto qualche stralcio della Gazzetta di Parma.

Leggete cosa aveva testimoniato, in un udienza, un amica di Antonella Conserva.
“Era il 3 marzo dell’anno scorso (2006), il giorno dopo il rapimento: li ho incontrati al Centro Torri. La Conserva piangeva, Alessi era bianco in volto, aveva la barba lunga e le ciabatte ai piedi.
Le chiesi cos’era successo: disse che era preoccupata perché suo marito aveva lavorato nella casa dove era stato sequestrato il bambino. Era disperata, temeva che Alessi avesse lasciato delle impronte.
Mi raccontò di avergli chiesto: “Mario hai toccato qualcosa? Dello schotch forse?”, dice Chiara Vignali, la donna di Scandiano, un amica della Conserva.
Proprio quel riferimento al nastro adesivo, col senno di poi, potrebbe rivelarsi un autogol clamoroso: un’impronta su uno schotch (quello usato dai rapitori) infatti c’era davvero.
L’aveva lasciata Raimondi: ma il 3 marzo non lo poteva sapere nessuno…
I RIS infatti isolarono quella traccia decisiva non prima del 14: e il fatto sui giornali apparse solo una decina di giorni dopo!

Ecco un altro fatto, raccontato in un udienza, da nonna Lisetta, la nonna materna del piccolo Tommy.
Nonna Lisetta descrive un incontro avvenuto nel cortile di Casalbaroncolo con Antonella Conserva, qualche settimana prima del sequestro: “Quella volta – racconta – si è presentata lì mentre suo marito stava lavorando sul tetto della casa.
Io ero con Tommaso: stava sul passeggino, ma era irrequieto perché non voleva stare lì fermo.
La Conserva si è messa a chiacchierare, poi a un certo punto ha guardato il bambino e mi ha detto: “Signora, me lo dia un mese a me, vedrà che ci faccio passare tutti i capricci”.
Io le risposi: “Ma che dice?”.
E lei: “Sì, altro che: me lo dia un mese”.
Me lo disse con cattiveria – spiega in aula – ma mio nipote non stava facendo i capricci”.
Tenete conto che stiamo parlando di un bambino di nemmeno 17 mesi…
Forse non vuol dire niente…mah…

“Nel mondo ci sono cose anche più brutte di questa e nessuno se ne preoccupa più di tanto”.
Così Antonella Conserva nell’agosto 2006 scriveva dal carcere al marito Mario Alessi.
Parlando delle “cose più gravi che accadono nel mondo” la Conserva faceva alcuni esempi di fatti accaduti a Napoli e poi aggiungeva: “potrei fare altri mille esempi”…
Mi scusi, signora Conserva, ma cosa c’è di più grave dell’omicidio di un bambino di 17 mesi??
Inoltre, in una telefonata, la Conserva diceva alla madre di “non mollare”, perché “se molli tu è finita” e di “pensare a suo figlio”.
Un modo per invitare la madre a non raccontare quello che sapeva, facendo leva su quello che sarebbe accaduto al figlio in caso di arresto.

Dall’incidente probatorio di Raimondi è emerso questo:
Raimondi ha detto che Antonella Conserva, poco prima che uscissero di casa Raimondi e Alessi per rapire il bambino, ella aveva fato loro un caffè e gli aveva offerto un grappino e gli aveva detto: “Fate un buon lavoro”. Inoltre sembra che la Conserva gli abbia cucito i passamontagna per coprirsi bene.

Poi vorrei anche farvi leggere l’intervista che i P.M Lucia Musti e Silverio Pito hanno rilasciato a “Chi l’ha visto”.
“Io dico quello che ho visto come Pubblico Ministero – dice la Musti – ed il ritratto che ho avuto di Conserva Antonella, come indagata prima e di imputata poi, è il ritratto di una donna fredda, lucida, sempre presente a se stessa e questa sua lucidità è emersa anche in una conversazione ambientale del 30 marzo: sono in macchina, lei, la mamma Fagiano Cosima, e Alessi che guida.
Sembrerebbe quasi che Conserva Antonella, sicura di essere ascoltata e pedinata, perché loro lo sapevano bene e se ne lamentavano dicendo che non vivono più ormai da quando è successo il fatto di Tommaso, Conserva voglia precostituirsi un alibi.
In una data che tra l’altro è suggestiva, parliamo del 30 marzo, il 1° aprile c’è stato il blitz, sono state messe le manette, è stato ritrovato Tommaso; ebbene, questa donna si preoccupa di parlare di celle, si preoccupa di parlare di sbarre (la sbarra è la sbarra di via del Traglione), quando lei è arrivata quella sera, si preoccupa di telefonate ricevute e a un certo punto dice: “Aspetta aspetta, che questa me la segno, prendo appunti”.
E’ Conserva che dice: “Mah, agiamo di sera che è meglio, perché la notte è del ladro”, in questa frase c’è tutta Antonella Conserva, ad avviso del Pubblico Ministero.
Antonella Conserva è una persona, come è stato detto nel corso della requisitoria, che è l’unica mente pensate di questo trio di sciagurati del quale ella ne fa parte: il trio di sciagurati sono appunto Raimondi, Alessi e Conserva.
E’ l’unica persona che si “presenta bene” tra i tre ed è quella che usa quella forma di “saggezza popolare” che sono i proverbi che effettivamente hanno il pregio, come tutti sappiamo, di concentrare in due battute un discorso lunghissimo, “la notte è del ladro”, è chiaro!
Ma è lei!
Perché quando è stata interrogata da me per 6 ore un pomeriggio del 18 maggio 2006 e io le avevo contestato tutto il male di risultanza che già il 18 aprile 2006 c’erano nei suoi confronti, la signora mi ha risposto: “Non è tutto oro quello che luccica”.”.

“Antonella Conserva noi l’abbiamo analizzata – dice il P.M. Piro – in tutte le fasi della sua esistenza: da quando proteggeva il marito dopo il brutto fatto, insieme a Bongiovanni, della violenza carnale siciliana; a quando organizzava con il marito altri rapimenti o altri sequestro di persona giù in Sicilia.
E abbiamo avuto un test che è stato molto chiaro, alla mia domanda: “Ma era Alessi?” e il test: “No no, quella era lei che decideva, che stabiliva tutto, che interveniva e che faceva le domande più intelligenti e poi era anche lei che teneva la contabilità di tutte le sue imprese, era lei che seguiva gli andamenti dei lavori, quante volte loro riuscivano ad avere un appalto; perché lui bene o male se la cavava soprattutto come piastrellista. Era lei che disciplinava il denaro”.
Non dimentichiamo che in tempi compatibili con le nostre indagini lui se n’era andato da un cantiere con 150 mila euro, lasciando tutti con le mani nel sacco.
Non dimentichiamo che era lei che era andata a San Marino reggendo il contratto con un direttore di banca, che è stato sentito in interrogatorio, e che si presentava come colei che si dovevano depositare 50 milioni di dollari per un operazione che risaliva alla Slovacchia”, racconta Piro.

“Sicuramente Conserva sapeva tutto, probabilmente ella avrebbe dovuto avere la funziona di “custode”, anche per poco tempo, del piccolo Tommaso, perché è impensabile che un sequestro di persona si possa fare, le persone sono anche poche”, dice la Musti.

Antonella Conserva ha sempre sostenuto di essere stata all’oscuro di tutto, e che la sera del rapimento, quando andò a prendere Mario Alessi in località Sorbolo, che lei sapeva tornare dal lavoro, era in macchina con il loro bambino Giuseppe; ragione per cui, se fosse stata a conoscenza del fatto se ne sarebbe ben guardata dal portare con se il suo bambino, tanto più che Giuseppe conosceva il piccolo Tommaso.
“E’ un problema che in realtà – racconta Piro – io ho superato leggendo pari pari un ambientale che abbiamo prodotto in dibattimento (e che è stata fatta sentire a Matrix e Mattino 5), nella quale la madre della Conserva interveniva dicendo di ricordarsi che il bambino (Giuseppe) era stato portato da lei proprio quella sera, e la figlia interveniva tacitando: “Guarda che ricordi male, ricordi male”, e la donna ripeteva: “No no, mi sa che è proprio quella sera!”.”.

Secondo l’ipotesi dell’accusa, quella sera, la Conserva quale ruolo ebbe?
“Le possibilità sono tante – racconta la Musti – Conserva è arrivata e il bambino è già morto, Alessi glielo dice e lei ne prende atto, perché comunque sa che hanno sequestrato un bambino…ed ecco l’imputazione per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio e sono stati chiesti i 30 anni, e ci sta tutta l’imputazione.
Ipotesi 2: arriva mentre lui lo sta seppellendo, e c’è l’occultamento di cadavere, che è stato contestato solo ad Alessi; non abbiamo contestato a lei il concorso in occultamento di cadavere…per cui…non lo sappiamo…
L’ipotesi 3, che è quella che più inquieta tutti, però ce la teniamo dentro di noi, perché il processo è una cosa seria…
E’ che lei sia arrivata e il bambino fosse ancora vivo.

Se non avessero già deciso di ammazzarlo in quella macchina ci sarebbero dovute essere quantomeno coperte, giubbotti, il materiale per affrontare almeno una nottata al ghiaccio in un periodo dell’anno in cui c’era quasi il ghiaccio per terra.
Dove volevano andare con Tommaso?
Ma dove l’avrebbero portato?
Ma chi ci avrebbe pensato al piccolo ostaggio?
Ma cosa gli avrebbero fatto mangiare?
Del pane, si è parlato di pane, il bambino mangiava pane.
Ma forse questo bambino non doveva proprio essere custodito…
Poi c’è un’altra cosa – continua la Musti – Raimondi viene a sapere che il bambino è stato ucciso, non lo viene a sapere subito perché Raimonsi non è lì, lo viene a sapere 2 giorni dopo, e che cosa dice Raimondi “Ma continuare sarebbe da idioti”; e che cosa dice Alessi “Lasciare sarebbe da idioti”.”.

Perché rapire il figlio di Paolo Onofri, un impiegato delle poste?
“Perché erano di moda i sequestri lampo – spiega la Musti – gente che non è capace a sequestrare, cerca delle persone appena appena ambienti, bastano anche 50 mila euro no, quelli più o meno escono fuori da tutti, 50 mila euro.
Questo è il rischio che ormai corriamo un po’ tutti, di subire un sequestro lampo da parte di persone prive di scrupoli”.

Scusate se mi sono dilungata, ma mi sembrava giusto che tutti potessero sentire entrambe le “campane”.

dr,micheledecaro ha detto...

Il fatto che la telefonata ricevuta dalla Conserva attorno alle 19.30 della sera del delitto si sia agganciata ad una cella di Via Emilio Lepido ( più vicina a Casalbaroncolo che a Coenzo, non dimostra che la Conserva non si trovasse a casa sua.

Infatti la difesa ha prodotto documentazione ottenuta dal gestore telefonico dalla quale si evince che non una ma moltissime telefonate ricevute o fatte dalla Conserva o dall'Alessi in orari in cui costoro solitamente dovevano trovarsi a casa ( mattino presto o sera tardi ) si sono in realtà agganciate alla cella di Via Emilio Lepido.
Ciò in quanto l'aggancio alle varie celle dipende da svariati fattori ed in particolare dal grado di saturazione di quelle più vicine.
Pertanto, come già successo tante altre volte, anche la telefonata ricevuta dalla Conserva alle 19.34 di quella fatidica sera avrebbe benissimo potuto raggiungere la Conserva a casa sua pur agganciandosi alla cella di Via Lepido.

Quanto al contenuto dell'autovettura di Alessi non è possibile fare alcuna illazione in quanto non è stato possibile appurare cosa contenesse quella sera.
Quindi nessuno puù dire se conteneva, la sera del delitto, coperte, sacchi a pelo o quant'altro.
Nè è stato possibile appurare se la Conserva venne all'appuntamento sola o col figlio, posto che ad un certo punto dell'inchiesta la madre della Conserva disse che le SEMBRAVA di ricordare che quella sera la coppia le affidè il figlioletto.
Ma questa circostanza non è stata confermata con sicurezza.

Una cosa è certa : Alessi e la Conserva ebbero tutto il tempo di fare sparire qualsiasi traccia compromettente dall'autovettura in quanto questa venne perquisita solo il 6 Marzo.
Parimenti Alessi ebbe tutto il tempo di fare sparire le scarpe ed i vestiti che indossava quella sera e qualsiasi altra traccia che avrebbe potuto collegarlo al sequestro.

Quanto al colloquio intercorso fra Conserva e Vignali va rilevato che il giorno dopo il sequestro tutta l'Italia e tutta Parma in particolare sapeva che i genitori di Tommy erano stati legati con nastro per pacchi.

Tuttavia in effetti rimane sospetta, anche perchè fin troppo tempestiva, la preoccupazione della Conserva.

Del resto nessuno aveva mai affermato che i rapitori avessero legato gli Onofri con del nastro trovato "in loco", per cui veramente le preoccupazioni espresse dalla Conseva sono da considerarsi estremamente sospette poichè non si capisce proprio perchè l' Alessi avrebbe potuto toccare accidentalmente un nastro che nessuno mai ebbe a connotare come già presente nell'abitazione.

roby ha detto...

ti amo piccolo Tommy... scusa tutto questo
scusaci se non possiamo far nulla per riportarti qui con noi... vorrei ti fosse ridata quella piccola vita che ti hanno spento senza perchè...
vorrei poterti stringere forte e sentire il tuo respiro...
vorrei che questo mondo sia migliore...vorrei ...
vorrei che colui o coloro che ti hanno fatto questo fossero tutti morti il 1 marzo... almeno noi ti avremmo ancora.... non so chi ti abbia fatto questo... so per certo che tu non te lo meritavi...tu di certo no!
scusami se ti amo così tanto
scusa se nel mondo che hai incrociato per soli 17 mesi...tu abbia dovuto incontrare anche queste brutte bestie

Maria Cristina ha detto...

Si è dilungata benissimo "signora Giustizia", e il suo discorso non fa una piega, non una!
Per me la Conserva sapeva e pure troppo, e per uccidere un bambino di soli 17 mesi ci sono voluti quattro assassini di quello spessore...
capsita...CHE LEONI!!!

Paola, Michela e Antonella ha detto...

Quanto dolore piccolino mio,
quante lacrime versate da chi, senza conoscerti, ti ha amato infinitamente e sopra ogni cosa e qualunche gesto avrebbe compiuto per riportarti tra le braccia di mamma...

perdonaci Tommy, se puoi, ti dedico una poesia che ho trovato in internet...

Con l'azzurro dei tuoi occhi
hai illuminato il nostro cammino,
con il tuo sorriso hai riacceso ogni speranza,
con le tue manine hai toccato i nostri cuori
è stato facile amarti, piccolo angelo
impossibile dimenticarti!

Ciao Tommy, ti vogliamo bene!

Paola, Michela e Antonella (Bari)

Anonimo ha detto...

qui il dilemma è terribile e il fatto che siano scesi in campo specialisti criminologi che hanno vinto processi famosi (pacciani, arce, ecc.) la dice tutta: o antonella conserva è la vittima delle calunnie di raimondi, o la conserva è più carogna di raimondi ed alessi messi assieme.
non invidio nessuno degli addetti ai lavorino che stanno lavorando sul caso ...... che Dio vi illumini!!!!!!

DifesaConservaAntonella ha detto...

RISPONDIAMO CON MOLTO PIACERE A “GIUSTIZIA” CON LA PREGHIERA DI PALESARSI, ANTICIPANDO CHE NON FAREMO ALCUN COMMENTO IDEOLOGICO O PERSONALE (ANCHE SE “GIUSTIZIA” NE HA FATTI MOLTI), MA SOLO TECNICI E SCIENTIFICI. LA DIREZIONE DEL SITO. IL NOSTRO TESTO È SCRITTO IN STAMPATELLO, QUELLO DI “GIUSTIZIA” IN NORMALE.

Secondo me invece questo è stato un processo giusto…per una volta che la giustizia in Italia viene applicata…
Anzi i 30 anni per la Conserva, per me sono davvero pochi…perché seguendo il processo, la mia idea è che lei sapeva tutto, magari non ha aiutato Alessi ad uccidere il piccolo Tommaso, ma secondo me tutti quelli che sapevano e non hanno fatto niente per impedirlo, meritano il massimo della pena prevista nel nostro paese, ovvero l’ergastolo…
E’ vero che tutti hanno il diritto alla difesa e che si deve partire dal presupposto che gli imputati siano innocenti…
Ma qui è stato fatto un processo che è durato 8 mesi, per un totale di 33 udienze, sono stati interrogati centinaia di teste…mi sembra davvero assurdo, vergognoso e ingiusto (PERCHÉ MAI, FORSE PERCHÉ NON SIAMO D’ACCORDO E METTIAMO IN DUBBIO? COME MAI NON SI ACCETTANO LE CRITICHE E IL CONTRADDITTORIO?) mettere in dubbio il lavoro degli avvocati (E CHI SONO, GLI ARCANGELI SCESI IN TERRA? NON È DITTATORIALE, ANTISCIENTIFICO E ANTIGIURIDICO QUESTO BLOCCO DI CONCETTI ESPRESSO DA “GIUSTIZIA”?) , del giudice, dell’antimafia, le 46 mila pagine di documenti messi agli atti, il dispiego di 2.500 uomini e donne, le 300 ore di registrazioni ambientali e telefoniche (per un milione circa di registrazioni), ecc… LA QUANTITA’ NON SIGNIFICA NULLA, È UN METODO FUORVIANTE ED ANTISICENTIFICO: L’IMPORTANTE È LA QUALITÀ DELLE OSSERVAZIONI, ALTRIMENTI SAREBBE INUTILE FARE I PROCESSI … FERMO RESTANDO CHE QUESTI CONCETTI LI ABBIAMO GIÀ LETTI IN ALTRI BLOG …!
E mi sembra altrettanto vergognoso che un imputata, dopo essere stata processata, abbia ancora il diritto di difendersi; diritto che ricordo, al piccolo Tommy, non è stato dato dai suoi assassini… DI VERGOGNOSO NON C’È NULLA, E QUI “GIUSTIZIA” COMMETTE UN ULTERIORE DOPPIO ERRORE: DI PRINCIPIO (L’IMPUTATO È INNOCENTE SINO AL GIUDIZIO DEFINITIVO) E DI MERITO (RITENERE CHE LA CONSE5RVA SIAA PER FORZA UNA DEGLI ASSASSINI).
La mia impressione è che questo sito sia stato scritto “di parte” (DIFATTI È DELLA PARTE DELL’IMPUTATA CHE SI È VISTA CONDANNARE NONOSTANTE NON CI FOSSERO INDIZI E/O PROVE MA S OLO VUOTE CHIACCHIERE E LE DELIRANTI ACCUSE DEL RAIMONDI: “GIUSTIZIA” HA SCOPERTO L’ACQUA CALDA) , mi spiego meglio: per chi non ha seguito il processo, il discorso ha un senso, è giusto per forza, per il semplice motivo che ignora, ignora perchè non è informato, perché non ha seguito, cioè voi gli avete fatto leggere solo una parte, solo le VOSTRE deduzioni, tralasciando quelle dei P.M…perché se si è arrivati a questa sentenza un motivo c’è: i P.M. non si sono inventati le prove e il giudice non ha emesso questa sentenza tanto per… COMMENTO: “GIUSTIZIA” SBAGLIA, PRODUCE ELEMENTI NON VERI MA FUORVIANTI, HA UN PROPRIO CONVINCIMENTO DI PREGIUDIZIO CHE SPACCIA PER “OPINIONE SCATURENTE DA UN’INFORMAZIONE TOTALE ….”.

E io sono arrivata alla mia opinione (che poi sia giusta o sbagliata non importa), cioè che la Conserva sia colpevole perché sapeva tutto, basandomi non sui titoli dei giornali o tg che sbattevano il mostro in prima pagina, bensì seguendo passo per passo questo lungo processo…ed è proprio per questo che adesso vi riporterò un po’ di informazioni prese “dall’altra parte”, per spiegarvi come hanno fatto i P.M. e il giudice a condannare Antonella Conserva a 30 anni di carcere. COMMENTO: COMPLIMENTI A “GIUSTIZIA” CHE È RIUSCITA AD ENTRARE NELLA MENTE DELLA GIURIA: NOI ANCORA NON ABBIAMO CAPITO COME ABBIANO FATTO A CONDANNARE ANTONELLA CONSERVA E COME FARANNO A STILARE UNA SENTENZA CHIARA ED ESATTA.
Perché è giusto che ognuno si faccia una sua opinione, essendo informato però. COMMENTO: QUI “GIUSTIZIA” COMMETTE UN ALTRO ERRORE DI PRESUNZIONE, PERCHÉ RITIENE DI AVERE IL DONO DELLA CONOSCENZA TOTALE E DELL’INFORMAZIONE VERA E OGGETTIVA. HA LE STESSE “DOTI” DEGLI ACCUSATORI DELLA CONSERVA.

Ad esempio parliamo delle telefonate, ovvero le telefonate che la Conserva ha ricevuto il 2 marzo 2006, giorno del rapimento di Tommy: una è quella delle 19:34 e l’altra è quella delle 20:17.
Cominciamo da quella delle 20:17 del 2 marzo 2006.
E’ la chiamata lampo, 10 secondi, che da sempre Salvatore Raimondi, il complice di Alessi, dice di aver fatto alla Conserva per dirle: “Tuo marito è pronto”.
E’ il segnale concordato, secondo l’ex pugile, in base alla quale la donna avrebbe dovuto raggiungere Alessi e Tommy. COMMENTO: QUI “GIUSTIZIA” COMMETTE UN ERRORE DI PRESUPPOSTO PERCHÉ MAI RAIMONDI HA DETTO CHE SI TRATTAVA DI UN SEGNALE CONCORDATO, BENSÌ HA DETTO CHE SI È TRATTATO DI UNA SUA INIZIATIVA SPONTANEA: SI BADI BENE CHE RAIMONDI HA DETTO DI AVERE FATTO QUESTA TELEFONATA APPENA ARRIVATI AL BOSCO DEI BISSI (TAGLIONE) LUOGO DELL’OMICIDIO ED HA DICHIARATO DI AVERLA EFFETTUATA MENTRE STAVA SEDUTO SOPRA IL MOTORINO (!? – MA ERA MAI POSSIBILE, VISTO CHE AVEVANO RAPITOP IL BAMBINO E GIÀ ERA STATO ATTIVATO L’ALLARME TOTALE?)
“Una telefonata che – spiegano due poliziotti in aula – è partita effettivamente dal telefonino di Raimondi (intestato al nome inesistente di Valeria Corradi, ma in uso dall’ex pugile) e viene ricevuta da un utenza in uso da Alessi e la Conserva”.
“In partenza la chiamata aggancia la cella di San Prospero, zona compatibile con il luogo di ritrovamento del cadavere di Tommy – spiega l’ispettore Latella - e viene ricevuta da quel cellulare in uso da Alessi e la Conserva e aggancia la cella di Sorbolo-via Buozzi. Una cella che non può arrivare a Coenzo”. COMMENTO: CHE LA CELLA NON POSSA ARRIVARE A COENZO (CASA DELLA CONSERVA) È SOLO UNA VUOTA CHIACCHIERA NON POGGIATA SU NULLA, TANTO CHE LE PERIZIE DISPOSTE DALLA CORTE E I DATI ARRIVATI DAL GESTORE WIND HANNO SCONFESSATO I PRESUPPOSTI E LE CONCLUSIONI DI LATELLA E DEI SUOI COLLEGHI.
Insomma, secondo gli investigatori alle 20:17 la Conserva era in viaggio verso l’appuntamento con Alessi. COMMENTO: “GIUSTIZIA” CI DEVE DIRE SE SECONDO “LEI” GLI INVESTIGATORI SONO GLI ARCANGELI SCESI IN TERRA O PERSONE NORMALI E, PRIMA DI DIRCELO, NON SI SCORDI DI GRAVINA DI PUGLIA E DELL’ING. ZORNITTA (IL FALSO UNABOMBER), A INGOIARE I QUALI CI HANNO PENSATO ANCHE I “SUPERPOLIZIOTTI” CHE “GIUSTIZIA” TANTO OSANNA!
“Mi aveva detto di andarlo a riprendere verso le 20:30 perché aveva un incontro di lavoro”, ha sempre sostenuto la donna, negando sempre però di aver ricevuto quella telefonata.
Vorrei ricordare che i difensori di Antonella Conserva hanno scritto pagine e pagine per confutare la telefonata delle 20:17, prendendosi anche un’apertura di fascicolo da parte dei P.M. (COMMENTO: NON SAPPIAMO SE “GIUSTIZIA” CI FA O CI È, PERCHÉ È DI UNA FURBISSIMA ED ECCEZIONALE IMPRECISIONE ORGANIZZATA AD ARTE: I LETTORI VADANO A LEGGERSI LE MEMORIE DIFENSIVE E SI INFORMINO BENE, PERCHÉ L’OPERA DI DISINFORMAZIONE DI “GIUSTIZIA” È MOLTO ABILE), per poi finire che all’ultima dichiarazione spontanea lei ammette di averla ricevuta… COMMENTO: APPUNTO, ED ANCHE QUESTO È SPIEGATO BENISSIMO NELLE MEMORIE DIFENSIVE … MA COME FA “GIUSTIZIA” A NON CONOSCERLE E/O A NON TENERNE CONTO? PIÙ CHE “GIUSTIZIA” SI CHIAMI “DISINFORMAZIONE PER L’INGIUSTIZIA”!
Ma è la telefonata delle 19:34 che potrebbe minare la sua credibilità, poiché ha sempre detto di essere a Coenzo.

Parliamo dunque di quella delle 19:34 del 2 marzo 2006…dov’era, Antonella Conserva, quando alle 19:34 squillò il suo telefonino? COMMENTO: SENZA OMBRA DI DUBBIO A COENZO!
Lei ha sempre dichiarato di essere a casa, a Coenzo, ma secondo gli investigatori le analisi delle celle telefoniche dimostrerebbero tutt’altro. COMMENTO: E CHI SONO QUESTI INVESTIGATORI: I SUPERUOMINI ARCANGELI E DEI SCESI IN TERRA? MA LO SA “GIUSTIZIA” CHE QUESTE DEDUZIONI CHE “LEI” RIPORTA COME ORO COLATO SONO STATE SMONTATE SIA DALLE PERIZIE SIA DAI CONSULENTI TECNICI DELLA CONSERVA, SIA DALLE MEMORIE DIFENSIVE?
E’ il sostituto commissario della Mobile di Bologna, Saverio Pescatore, che si è occupato delle intercettazioni telefoniche, a mettere in dubbio le parole della Conserva.
“Quella delle 19:34 è una chiamata che dura 52 secondi, Bettati Silvana (la commessa di un negozio di macchine per cucire di Boretto) telefona sul 392-9221035 della Conserva: la cella che si aggancia è quella compatibile con via Emilio Lepido”, spiega l’investigatore.
Via Emilio Lepido, e non Coenzo, dove sorge la casa della Conserva e di Alessi.
Quando poi la parola passa all’ispettore dello Sco di Roma, Letterio Latella, esperto nell’analisi dei tabulati telefonici, la posizione della Conserva sembra aggravarsi.
“La cella che aggancia la telefonata della Bettati alla Conserva non arriva a coprire la casa di Coenzo”, aggiunge Latella.
E rispondendo a una richiesta di precisazione dell’avvocato della difesa, Romano Corsi, aggiunge: “La cella agganciata, quella di via Emilio Lepido, è più vicina alla casa degli Onofri che a quella di Coenzo”.
COMMENTO: ORMAI “GIUSTIZIA” È CADUTA NELLA S PIRALE DELL’ERRORE CHE DA PRESUPPOSTO ERRATO DIVIENE – A SUO PIACIMENTO – CONCLUSIONE (OVVIAMENTE ERRATA) E POI ANCORA PRESUPPOSTO. È IN TAL MODO CHE SI COSTRUISCONO FALSI MOSTRI, ERRORI GIUDIZIARI E TEOREMI ACCUSATORI BELLISSIMI MA INTIMAMENTE FALLACI.

Dall’analisi incrociata di tabulati telefonici e dislocazione-irradiamento delle celle di telefonia mobile, per gli inquirenti, viene la prova che Antonella Conserva non era a casa tra le 19:34 e le 20:17 quando veniva rapito e ucciso il piccolo Tommaso Onofri.
Sono state fatte verifiche attorno alla casa di Alessi: da quel punto la cella di via Lepido non viene MAI rilevata. COMMENTO: “GIUSTIZIA” RIPORTA UNA CIRCOSTANZA NON VERA TRANNE CHE NELLA MENTE DEGLI ACCUSATORI DI ANTONELLA CONSERVA. ABBIAMO IL SOSPETTO CHE “GIUSTIZIA” SIA UN SUPERTIFOSO DEGLI INQUIRENTI (COME MAI?) E CHE VADA AD ATTACCARE IL SOMARO DOVE VUOLE IL PADRONE! MA QUALI VERIFICHE SONO STATE FATTE? CREDE ALLE FAVOLE O CI RACCONTA LE FAVOLE?
Inoltre, alle 20:17, quando la Conserva riceve un’altra chiamata, da Raimondi, le prove tecniche fatte escludono che fosse a casa. COMMENTO: QUESTA È UN’ULTERIORE CIRCOSTANZA FALSA RIPORTATA DA “GIUSTIZIA” … CICERO PRO DOMO SUA!
La casa invece è “coperta” da altre tre celle (in una distanza tra i 3,8 e i 4,8 km) che offrono copertura migliore e in cui si sarebbe automaticamente “agganciata” la telefonata. COMMENTO: “GIUSTIZIA” PARTE DAI PRESUPPOSTI DEGLI INQUIRENTI, LI HA SPOSATI E RAGIONA COL LORO METODO DI IMPIANTO ACCUSATORIO E CON I LORO STRUMENTI: QUESTA È LA DIMOSTRAZIONE CHE SI PUÒ DIMOSTRARE LA COLPEVOLEZZA DI CHIUNQUE, BASTI IMPOSTARE UN BEL TEOREMA, ABBELLIRLO MAGGIORMENTE, FARE UN SACCO DI CHIACCHIERE SENZA COSTRUTTO, SPROLOQUIARE DI ACCERTAMENTI FATTI (MA “GIUSTIZIA” DIMENTICA CHE LE PERIZIE E I DATI DEI GESTORI HANNO SCONFESSATO I DATI CHE “LEI” PORTA COME OGGETTIVI, SCIENTIFICI, ECC. ECC.).
I controlli fatti attorno alla casa di Coenzo hanno dimostrato che lì il segnale della cella di Sorbolo viene agganciato lontano dalla casa e con segnale debole, mentre le altre tre celle danno segnale molto più forte. COMMENTO: “GIUSTIZIA” DIMOSTRA UN INNAMORAMENTO DELLE TESI DEGLI INQUIRENTI CHE SONO INNAMORATI DELLA TESI “CONSERVA COLPEVOLE” E DIMENTICA I DATI OGGETTIVI E LE ARGOMENTAZIONI SCIENTIFICHE: VADA A RILEGGERE LE NOSTRE MEMORIE!
Per questo, per gli investigatori, la Conserva non era a casa nemmeno alle alle 20:17 del 2 marzo.

Quindi tutto ruota intorno a due telefonate ricevute da Antonella Conserva la sera del sequestro del piccolo Tommy, il 2 marzo 2006, sulle quali la corte aveva emesso un’attività integrativa di indagine e un supplemento di perizia affidato a periti super partes.
Il criminologo Lavorino, inserito nella lista testi dalla precedente difesa della Conserva, aveva presentato la sua analisi sulle celle di telefonia mobile nell’udienza del 26 febbraio, sostenendo la tesi difensiva che la compagna di Alessi si trovasse quella sera nella sua casa di Coenzo e non nei pressi del luogo del sequestro.
Secondo Lavorino, la telefonata ricevuta dalla Conserva alle 19:34 da parte di una sua conoscente, Silvana Bettati, si sarebbe agganciata alla cella del gestore H3G di via Emilio Lepido solo per 2 secondi, per poi agganciarsi a una cella di Boretto, in provincia di Reggio Emilia.
Circostanza smentita dall’ispettore capo della Sco Latterio Latella COMMENTO: MA CHI È COSTUI? UN ALTRO DIO SCESO IN TERRA? , in aula: i tabulati forniti di H3G confermerebbero che il cellulare della Conserva è stato agganciato in via Emilio Lepido per tutta la durata della telefonata, mentre sarebbe il telefono della chiamata, la Bettati, ad essersi agganciato a una cella della Vodafone a Boretto.
La pubblica accusa aveva quindi manifestato l’intenzione di indagare Lavorino per falsa testimonianza in merito alle perizie sulle celle di telefonia mobile. COMMENTO: NON È VERO NULLA, E QUI “GIUSTIZIA” DIMOSTRA DI ESSERE MOLTO ABILE NELL’OPERA DI CAMUFFAMENTO E DISSIMULAZIONE. LA “PUBBLICA ACCUSA” CHE POI SI È DIMOSTRATA SOLO “ACCUSA” E NON CERTAMENTE “PUBBLICA” HA FATTO LA SPARATA DI “CHIEDERE LA DEPOSIZIONE DI CARMELO LAVORINO PER INDIVIDUARE ELEMENTI DI FALSA TESTIMONIANZA SULL’AUDIZIONE DELLO STESSO PERCHÉ QUESTI HA DICHIARATO CHE LA VIDEOCAMERA DI SORBOLO ERA SFASATA DI 15 MINUTI”. EBBENE, IL FATTO CHE LA SUPERINFORMATA “GIUSTIZIA” NON SIA INFORMATA DI QUESTA CIRCOSTANZA APPARE … UN PO’ STRANO!!!

(SCRIVETE DI AVER QUERELATO I P.M., MA NON SPIEGATE IN RELAZIONE A COSA....ECCO LA SPIEGAZIONE…).

Sono stati querelati i P.M. Lucia Musti e Silveiro Piro perché avevano accusato Lavorino di aver falsificato alcuni documenti nella sua perizia… COMMENTO: IL DOTT. LAVORINO NON HA FALSIFICATO UN BEL NULLA (MA SIAMO PAZZI?), E LO STESSO HA QUERELATO CHIUNQUE (PER FARSI BELLO? PER FARE IL GRANDE? PER DARE IL PIATTO DI LENTICCHIE AI VARI ESAU?) SI SIA PERMESSO DI METTERE IN DUBBIO LA SUA BUONA FEDE. PERALTRO, IL DOTT. LAVORINO HA LAVORATO SOLO SU DOCUMENTI PROVENIENTI DALLA PROCURA E SE IN QUESTI VI ERANO DELLE OMISSIONI O DEGLI ERRORI, LE DEDUZIONI DEL CRIMINOLOGO NON POTEVANO CHE RESTARNE INQUINATE. COMUNQUE IL DOTT. LAVORINO HA QUERELATO I PM PER I NOTI MOTIVI E PER TUTELARE LA PROPRIA IMMAGINE.

Per quanto riguarda le telecamere.
Qualcuno ha contestato il buco di 15 minuti di Raimondi, ma nessuno contesta gli elementi che "proverebbero" che la telecamera aveva l'orologio sballato. COMMENTO: È STATO PROPRIO IL DOTT. LAVORINO A FARLO, COME MAI “GIUSTIZIA” NON LO SA?
Come si fa a confutare un orario impresso da una macchina con prove testimoniali? Gli orari espressi da testimoni, sono approssimativi per forza di cose.... COMMENTO: “GIUSTIZIA” SI DIMOSTRA MOLTO AGGUERRITA NELL’ARTE DELLA DISINFORMAZIONE E DELLA CREAZIONE DEL CAOS, DIMENTICANDO CHE BEN SEI APPARTENENTI ALLE FORZE DELL’ORDINE HANNO VERBALIZZATO GLI ORARI D’INTERVENTO COSÌ DANDO RAGIONE SENZA OMBRA DI DUBBIO AL DOTT. LAVORINO ED ACOLLEGIO DIFENSIVO DELLA CONSERVA. QUESTO SFASAMENTO DI 15 MINUTI HA DEMOLITO L’IMPIANTO ACCUSATORIO MA … I SISTEMA NON POTEVA PERMETTERSI UNA SCONFITTA COSÌ COCENTE E UMILIANTE VISTO CHE SI ERANO IMPEGNATI – COSÌ COME RICORDA “GIUSTIZIA” - IL GIUDICE (IN REALTÀ PM) DELL’ANTIMAFIA, 46 MILA PAGINE DI DOCUMENTI MESSI AGLI ATTI, 2.500 UOMINI E DONNE, 300 ORE DI REGISTRAZIONI AMBIENTALI E TELEFONICHE (PER UN MILIONE CIRCA DI REGISTRAZIONI) ECC. ECC.

Adesso vi riporto qualche stralcio della Gazzetta di Parma.
COMMENTO: DOPO LE NUMEROSE PRECISE IMPRECISIONI CONDITE DI ERRORI INVISIBILI COSA FA “GIUSTIZIA”? PASSA AD ELENCARE LE SUGGESTIONI, I PETTEGOLEZZI, LE MENZOGNE E LE FORZATURE, VERO NUCLEO DELLA CACCIA ALLA STREGA CHE SI È RIVERSATA CONTRO L’IMPUTATA IN UNA SORTA DI ROGO PROCESSUALE ALLA “COLONNA INFAME” DI ALESSANDRO MANZONI.
Leggete cosa aveva testimoniato, in un udienza, un amica di Antonella Conserva.
“Era il 3 marzo dell’anno scorso (2006), il giorno dopo il rapimento: li ho incontrati al Centro Torri. La Conserva piangeva, Alessi era bianco in volto, aveva la barba lunga e le ciabatte ai piedi. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”!
Le chiesi cos’era successo: disse che era preoccupata perché suo marito aveva lavorato nella casa dove era stato sequestrato il bambino. Era disperata, temeva che Alessi avesse lasciato delle impronte. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”!
Mi raccontò di avergli chiesto: “Mario hai toccato qualcosa? Dello schotch forse?”, dice Chiara Vignali, la donna di Scandiano, un amica della Conserva.
Proprio quel riferimento al nastro adesivo, col senno di poi, potrebbe rivelarsi un autogol clamoroso: un’impronta su uno schotch (quello usato dai rapitori) infatti c’era davvero. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”!
L’aveva lasciata Raimondi: ma il 3 marzo non lo poteva sapere nessuno…
I RIS infatti isolarono quella traccia decisiva non prima del 14: e il fatto sui giornali apparse solo una decina di giorni dopo! COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”!

Ecco un altro fatto, raccontato in un udienza, da nonna Lisetta, la nonna materna del piccolo Tommy.
Nonna Lisetta descrive un incontro avvenuto nel cortile di Casalbaroncolo con Antonella Conserva, qualche settimana prima del sequestro: “Quella volta – racconta – si è presentata lì mentre suo marito stava lavorando sul tetto della casa. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”!
Io ero con Tommaso: stava sul passeggino, ma era irrequieto perché non voleva stare lì fermo.
La Conserva si è messa a chiacchierare, poi a un certo punto ha guardato il bambino e mi ha detto: “Signora, me lo dia un mese a me, vedrà che ci faccio passare tutti i capricci”.
Io le risposi: “Ma che dice?”.
E lei: “Sì, altro che: me lo dia un mese”.
Me lo disse con cattiveria – spiega in aula – ma mio nipote non stava facendo i capricci”.
Tenete conto che stiamo parlando di un bambino di nemmeno 17 mesi…
Forse non vuol dire niente…mah…
COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! LA CACCIA ALLE STREGHE È ARRIVATA ALL’APOTEOSI!

“Nel mondo ci sono cose anche più brutte di questa e nessuno se ne preoccupa più di tanto”. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! ANCHE L’AVV. CASTELLANI DICE LE STESSE COSE!|
Così Antonella Conserva nell’agosto 2006 scriveva dal carcere al marito Mario Alessi.
Parlando delle “cose più gravi che accadono nel mondo” la Conserva faceva alcuni esempi di fatti accaduti a Napoli e poi aggiungeva: “potrei fare altri mille esempi”…
Mi scusi, signora Conserva, ma cosa c’è di più grave dell’omicidio di un bambino di 17 mesi?? COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! ANCHE L’AVV. CASTELLANI DICE LE STESSE COSE!|

Inoltre, in una telefonata, la Conserva diceva alla madre di “non mollare”, perché “se molli tu è finita” e di “pensare a suo figlio”. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! ANCHE L’AVV. CASTELLANI DICE LE STESSE COSE!|
Un modo per invitare la madre a non raccontare quello che sapeva, facendo leva su quello che sarebbe accaduto al figlio in caso di arresto. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! ANCHE L’AVV. CASTELLANI DICE LE STESSE COSE!|

Dall’incidente probatorio di Raimondi è emerso questo:
Raimondi ha detto che Antonella Conserva, poco prima che uscissero di casa Raimondi e Alessi per rapire il bambino, ella aveva fato loro un caffè e gli aveva offerto un grappino e gli aveva detto: “Fate un buon lavoro”. Inoltre sembra che la Conserva gli abbia cucito i passamontagna per coprirsi bene. COMMENTO: NELLE MEMORIE DIFENSIVE È TUTTO CHIARITO: STRANO CHE “GIUSTIZIA” NON SE NE SIA “ACCORTA”! ANCHE L’AVV. CASTELLANI DICE LE STESSE COSE!|

Poi vorrei anche farvi leggere l’intervista che i P.M Lucia Musti e Silverio Pito hanno rilasciato a “Chi l’ha visto”. COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
“Io dico quello che ho visto come Pubblico Ministero – dice la Musti – ed il ritratto che ho avuto di Conserva Antonella, come indagata prima e di imputata poi, è il ritratto di una donna fredda, lucida, sempre presente a se stessa e questa sua lucidità è emersa anche in una conversazione ambientale del 30 marzo: sono in macchina, lei, la mamma Fagiano Cosima, e Alessi che guida. COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
Sembrerebbe quasi che Conserva Antonella, sicura di essere ascoltata e pedinata, perché loro lo sapevano bene e se ne lamentavano dicendo che non vivono più ormai da quando è successo il fatto di Tommaso, Conserva voglia precostituirsi un alibi. COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
In una data che tra l’altro è suggestiva, parliamo del 30 marzo, il 1° aprile c’è stato il blitz, sono state messe le manette, è stato ritrovato Tommaso; ebbene, questa donna si preoccupa di parlare di celle, si preoccupa di parlare di sbarre (la sbarra è la sbarra di via del Traglione), quando lei è arrivata quella sera, si preoccupa di telefonate ricevute e a un certo punto dice: “Aspetta aspetta, che questa me la segno, prendo appunti”.
E’ Conserva che dice: “Mah, agiamo di sera che è meglio, perché la notte è del ladro”, in questa frase c’è tutta Antonella Conserva, ad avviso del Pubblico Ministero. COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
Antonella Conserva è una persona, come è stato detto nel corso della requisitoria, che è l’unica mente pensate di questo trio di sciagurati del quale ella ne fa parte: il trio di sciagurati sono appunto Raimondi, Alessi e Conserva. COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
E’ l’unica persona che si “presenta bene” tra i tre ed è quella che usa quella forma di “saggezza popolare” che sono i proverbi che effettivamente hanno il pregio, come tutti sappiamo, di concentrare in due battute un discorso lunghissimo, “la notte è del ladro”, è chiaro! COMMENTO: QUI LA CACCIA ALLE STREGHE E LA MENTALITÀ MEDIEVALE ESPLODE AL MASSIMO E NON MERITA ULTERIORI COMMENTI, SE NON L’INVITO PER TUTTI I LETTORI DI ANDARE A LEGGERSI LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE, PERCHÉ L’ATTEGGIAMENTO FORCAIOLO CI DÀ DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO DISGUSTO!!!
Ma è lei!
Perché quando è stata interrogata da me per 6 ore un pomeriggio del 18 maggio 2006 e io le avevo contestato tutto il male di risultanza che già il 18 aprile 2006 c’erano nei suoi confronti, la signora mi ha risposto: “NON È TUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA”. COMMENTO: ANCHE I NOSTRI NONNI, QUALCHE SUOCERA E IL CONTADINO CHE PORTAVA LE UOVA CI PARLAVANO CON QUALCHE PROVERBIO, SPERIAMO CHE NON VENGANO SOSPETTATI DI CHISSÀ COSA, FERMO RESTANDO CHE SIAMO SCIVOLATI NEL RIDICOLO, NELLA SUPERSTIZIONE, NELLA STREGONERIA E NELLA PRESA PER I FONDELLI.

“Antonella Conserva noi l’abbiamo analizzata – dice il P.M. Piro – in tutte le fasi della sua esistenza: da quando proteggeva il marito dopo il brutto fatto, insieme a Bongiovanni, della violenza carnale siciliana; a quando organizzava con il marito altri rapimenti o altri sequestro di persona giù in Sicilia.
E abbiamo avuto un test che è stato molto chiaro, alla mia domanda: “Ma era Alessi?” e il test: “No no, quella era lei che decideva, che stabiliva tutto, che interveniva e che faceva le domande più intelligenti e poi era anche lei che teneva la contabilità di tutte le sue imprese, era lei che seguiva gli andamenti dei lavori, quante volte loro riuscivano ad avere un appalto; perché lui bene o male se la cavava soprattutto come piastrellista. Era lei che disciplinava il denaro”.
Non dimentichiamo che in tempi compatibili con le nostre indagini lui se n’era andato da un cantiere con 150 mila euro, lasciando tutti con le mani nel sacco.
Non dimentichiamo che era lei che era andata a San Marino reggendo il contratto con un direttore di banca, che è stato sentito in interrogatorio, e che si presentava come colei che si dovevano depositare 50 milioni di dollari per un operazione che risaliva alla Slovacchia”, racconta Piro. COMMENTO: QUI SI È CADUTI IN MODO VOLGARE E SCONVENIENTE NEL “SOFISMA DELLA FALSA CAUSA ” PERCHÉ SI VUOLE DIMOSTRARE CHE DUE EVENTI CHE NON HANNO ALCUN COLLEGAMENTO DI CAUSALITÀ SIANO IL PRIMO CAUSA E IL SECONDO EFFETTO: L’OSCURANTISMO MEDIEVALE LA FA DA PADRONA, E IL SISTEMA GIUDIZIARIO ITALIANO, PURTROPPO, RICORRE ANCORA A QUESTI SQUALLIDI SOTTERFUGI.

“Sicuramente Conserva sapeva tutto, probabilmente ella avrebbe dovuto avere la funziona di “custode”, anche per poco tempo, del piccolo Tommaso, perché è impensabile che un sequestro di persona si possa fare, le persone sono anche poche”, dice la Musti. COMMENTO: COME SOPRA COME IN PRECODENZA, CON LA RACCOMANDAZIONE CHE “GIUSTIZIA” SI VADA A LEGGERE LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE!

Antonella Conserva ha sempre sostenuto di essere stata all’oscuro di tutto, e che la sera del rapimento, quando andò a prendere Mario Alessi in località Sorbolo, che lei sapeva tornare dal lavoro, era in macchina con il loro bambino Giuseppe; ragione per cui, se fosse stata a conoscenza del fatto se ne sarebbe ben guardata dal portare con se il suo bambino, tanto più che Giuseppe conosceva il piccolo Tommaso. COMMENTO: COME SOPRA COME IN PRECODENZA, CON LA RACCOMANDAZIONE CHE “GIUSTIZIA” SI VADA A LEGGERE LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE!

“E’ un problema che in realtà – racconta Piro – io ho superato leggendo pari pari un ambientale che abbiamo prodotto in dibattimento (e che è stata fatta sentire a Matrix e Mattino 5), nella quale la madre della Conserva interveniva dicendo di ricordarsi che il bambino (Giuseppe) era stato portato da lei proprio quella sera, e la figlia interveniva tacitando: “Guarda che ricordi male, ricordi male”, e la donna ripeteva: “No no, mi sa che è proprio quella sera!”.”. COMMENTO: “GIUSTIZIA” FORSE NON SI È “ACCORTA” CHE IL PM PIRO VUOLE LA CONSERVA ALLE 19,34 NELLA ZONA DEL RAPIMENTO, ALLE 19,45 A MEZZANI (OLTRE COENZO) DALLA MADRE, ALLE 20,17 IN ZONA NORD DI SORBOLO E ALLE 20,26 IN ZONA SUD LOC. TAGLIONE BOSCO DEI BISSI: “GIUSTIZIA” NON SI È ACCORTA CHE ANCHE I SUOI AMATI PM E INQUIRENTI SONO SCIVOLATI NELLA BUCCIA DI BANANA DELLE SINCRONIE CRONOLOGICHE E SPAZIALI-TEMPORALI, NELL’ERRORE DI ASSEGNARE ALLA CONSERVA IL DONO DELL’UBIQUITÀ … MA VA LÀ!

Secondo l’ipotesi dell’accusa, quella sera, la Conserva quale ruolo ebbe?
“Le possibilità sono tante – racconta la Musti – Conserva è arrivata e il bambino è già morto, Alessi glielo dice e lei ne prende atto, perché comunque sa che hanno sequestrato un bambino…ed ecco l’imputazione per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio e sono stati chiesti i 30 anni, e ci sta tutta l’imputazione.
Ipotesi 2: arriva mentre lui lo sta seppellendo, e c’è l’occultamento di cadavere, che è stato contestato solo ad Alessi; non abbiamo contestato a lei il concorso in occultamento di cadavere…per cui…non lo sappiamo…
L’ipotesi 3, che è quella che più inquieta tutti, però ce la teniamo dentro di noi, perché il processo è una cosa seria…
E’ che lei sia arrivata e il bambino fosse ancora vivo.
COMMENTO: SE SOLO SI RAGIONA CON LE SINCRONIE TEMPORALI E CON LE POSSIBILITÀ ESECUTIVE E COMPORTAMENTALI, CI SI ACCORGE CHE “GIUSTIZIA” È CADUTA NELLA TRAPPOLA DELL’ERRORE DI CHI NON SA IMPOSTARE LA “MATRICE CRONOLOGICA DELLA RICOSTRUZIONE DEGLI EVENTI”. MA COME FACEVA LA CONSERVA AD ARRIVARE SUL POSTO DOPO CHE ALESSI AVREBBE SEPPELLITO IL BAMBINO, VISTO CHE I PM DICONO CHE CI HA MESSO ALMENO 5 MINUTI PER UCCIDERLO? LO SA “GIUSTIZIA” CHE PER SEPPELLIRE IL BAMBINO CI SONO VOLUTI ALMENO 10 MINUTI? MA “GIUSTIZIA” E I SUOI “PROTETTI” E “MENTORI” I CALCOLI SPAZIALI, TEMPORALI, CRONOLOGICI, ESECUTIVI E COMPORTAMENTALI LI SANNO FARE O NO? A NOI SEMBRA PROPRIO DI NO, DI NO E DI NO!

Se non avessero già deciso di ammazzarlo in quella macchina ci sarebbero dovute essere quantomeno coperte, giubbotti, il materiale per affrontare almeno una nottata al ghiaccio in un periodo dell’anno in cui c’era quasi il ghiaccio per terra.
Dove volevano andare con Tommaso?
Ma dove l’avrebbero portato?
Ma chi ci avrebbe pensato al piccolo ostaggio?
Ma cosa gli avrebbero fatto mangiare?
Del pane, si è parlato di pane, il bambino mangiava pane.
Ma forse questo bambino non doveva proprio essere custodito…
Poi c’è un’altra cosa – continua la Musti – Raimondi viene a sapere che il bambino è stato ucciso, non lo viene a sapere subito perché Raimonsi non è lì, lo viene a sapere 2 giorni dopo, e che cosa dice Raimondi “Ma continuare sarebbe da idioti”; e che cosa dice Alessi “Lasciare sarebbe da idioti”.”. COMMENTO: COME SOPRA COME IN PRECODENZA, CON LA RACCOMANDAZIONE CHE “GIUSTIZIA” SI VADA A LEGGERE LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE!


Perché rapire il figlio di Paolo Onofri, un impiegato delle poste?
“Perché erano di moda i sequestri lampo – spiega la Musti – gente che non è capace a sequestrare, cerca delle persone appena appena ambienti, bastano anche 50 mila euro no, quelli più o meno escono fuori da tutti, 50 mila euro.
Questo è il rischio che ormai corriamo un po’ tutti, di subire un sequestro lampo da parte di persone prive di scrupoli”. COMMENTO: COME SOPRA COME IN PRECODENZA, CON LA RACCOMANDAZIONE CHE “GIUSTIZIA” SI VADA A LEGGERE LE NOSTRE MEMORIE DIFENSIVE!


Scusate se mi sono dilungata, ma mi sembrava giusto che tutti potessero sentire entrambe le “campane”.
CARA “GIUSTIZIA”, PALESATI PER CHI SEI REALMENTE ED ABBI IL CORAGGIO DI ASSUMERTI LE TUE RESPONSABILITÀ MORALI E DI IMMAGINE, PERCHÉ DI ARTATE IMPRECISIONI E DI FURBE ELUCUBRAZIONI NE HAI FORMULATE DIVERSE: AUGURIAMOCI, PERÒ, CHE TU NON SIA UN INQUIRENTE, UN GIUDICE O UN AVVOCATO PERCHÉ … SAREBBE MOLTO TRISTE PER LA “VERA GIUSTIZIA”.

michele de caro ha detto...

Io credo che questo sito è destinato ad essere il capostipite di una lunga serie poichè ritengo la Giustizia una cosa seria e fondamentale in una società civile e, pertanto più è possibile renderla pubblica e meglio è per tutti.

Se va in Internet, tanto meglio : vuol dire che sarà d'antidoto verso quei giudici troppo distratti o troppo pigri che fin qui inviato molti innocenti nelle patrie galere.

Però, affinchè questo sito abbia il successo che merita occorre moderare i toni che nel caso della botta e risposta fra la Sig.ra "Giustizia" e la "DIFESA CONSERVA" mi sembrano siano risultati troppo accesi.

Non dimentichiamoci che questo apprezzabile esperimento in rete non può che prefiggersi di dare, attraverso una continua analisi e riflessione sui dati processuali ed investigativi, un piccolo contributo ad avvicinare il più possibile la verità processuale a quella storica.
E ciò dovrebbe essere l'unic cosa che dovrebbe interessare tutti.

Ciò detto ritengo di poter licenziare le seguenti osservazioni, anche sulla scorta del materiale che la DIFESA CONSERVA ha qui messo a disposizione :

1) Io credo che non sia stato possibile assumere con certezza la posizione nello spazio della Conserva allorquando ricevette dalla Bettati la famosa telefonata delle 19.34.
Del resto non mi sembra che ciò sia esiziale nè per la difesa nè per l'accusa.

2) Per quanto riguarda invece il problema dello sfasamento temporale dei famosi 15 minuti fra quanto stampigliato nei fotogrammi delle telecamere è più che logica l'osservazione della Sig GIUSTIZIA che i dati oggettivi sono da privilegiare rispetto a quelli affidati alla memoria umana, ma è pur vero che in questo caso i dati oggettivi forniti da quello strumento divergono dalla memoria di ben almeno 2 equipaggi di polizia operativa i quali, la cui "memoria" per di più, nel mentre si "formava" si "agganciava" a quella di una Centrale Operativa di PS.
A meno di non voler opinare una distrazione collettiva dei poliziotti coinvolti
( Mentre minore attendibilità sono portato a dare al rilievo dell'ora fornita dal teste Marras, che viaggiava da solo e non aveva altri riferimenti che se stesso e potrebbe anche essere stato impreciso )

3) Per quanto riguarda invece alle preoccupazioni esternate dalla Conserva in data 3.3.2006 sul fatto che l'Alessi avrebbe potuto lasciare sue impronte sul nastro usato per immobilizzare gli Onofri debbo ripetermi : non vedo proprio come la Conserva poteva ipotizzare o temere che il suo convivente, durante i lavori eseguiti in quella casa avrebbe potuto toccare un qualcosa che, all'epoca, NON era presente nella casa stessa !

E questa la ritengo proprio una preoccupazione, al tempo stesso ingenua e sospetta

Galimberti ha detto...

Il sito mi sembra un'ottima idea perché fa discutere, analizza, approfondisce e, soprattutto, mette in risalto aspetti che i giornalisti locali giudiziari non hanno potuto fare conoscere a livello nazionale, proprio perché giornalisti locali.
Consiglio ai Curatori del sito di non pubblicare più le lettere offensive, ma solo quelle che hanno un valore di discussione.
Dott. Galimberti

michele de caro ha detto...

Desidero chiedere ai gestori del sito se sia stato appurato, in sede di indagini preliminari, o in dibattimento, nella effettiva disponibilità di quali persone si trovassero le schede SIM rispettivamente intestate a Cela Minyr ( scheda contattata sia da ALESSI che da BARBERA in data 2 e 3 Mrzo 2006 ) e a Anagrafica Bonificata ( scheda più volte contattata dal Raimondi ) ?

Sempre che, s'intende, non risultino intestate a persone palesemente estranee alla vicenda

grazie

DifesAntonellaConservaDirezione ha detto...

SBLOCCATO IL LIBRO SU TOMMY DELL'AVV. CATELLANI E IL COMMENTO DI CARMELO LAVORINO
Il libro su Tommy torna sugli scaffali. La Corte di Cassazione ha disposto l'immediata liberazione di tutte le copie de "Il piccolo Tommy", dopo che nei mesi scorsi la vendita del volume era stata bloccata. L'accusa riguardava la pubblicazione di atti del processo, che avrebbe violato il diritto processuale (essendoci ancora un provvedimento in corso). Ma con il provvedimento che rimuove il blocco dei libri, la Cassazione ha rilevato che non c'è stata alcuna violazione.
L'autore del volume su Tommy è Stefano Catellani, avvocato degli zii del piccolo. L'editore è Battei. I dettagli sullo sblocco dei volumi sono stati illustrati alla stampa questa mattina da Oliviero Mazza, professore ordinario di Procedura penale a Milano, insieme all'autore e a Cesare Fontanesi, zio di Tommy che aveva voluto l'iniziativa del libro.

Nel pomeriggio è invece arrivata, sull'argomento, una nota di Carmelo Lavorino, consulente della difesa di Antonella Conserva. Ecco il testo: "Il libro dell'Avv. Catellani con titolo "IL PICCOLO TOMMY" e sottotitolo "La verità negli atti d'indagine intercettazioni, depistaggi, testimonianze" è da me criticato per diversi motivi, ma ne cito solo quattro che ritengo essere altamente significativi.
Primo. Il volume, pubblicato prima del processo, ha ulteriormente predisposto gli animi e i convincimenti contro Antonella Conserva ed ha fatto comprendere all'opinione pubblica che i famigliari del piccolo rapito vedevano in lei "la colpevole", così creando granitici pregiudizi e preparando l'opinione pubblica a una fase dell'incredibile caccia all strega che ho potuto constatare, tanto che (1) mentre la stessa imputata Conserva leggeva le sue dichiarazioni alla Corte, chi aveva il dovere di ascoltarla guardava non verso l'imputata ma in altra direzione, (2) nemmeno la Corte ha preso in considerazione le richieste della Conserva per ulteriori accertamenti investigativi (perché non farli, visto che la condanna deve essere "oltre ogni ragionevole dubbio"?).
Secondo. Alle pagine 200 e 201 l'Autore è perentorio nel dichiarare che la volante Parma 1 (con a bordo i Poliziotti Gelmetti e Palombini) abbia imboccato Via del Traglione direzione Casalbaroncolo verso le ore 20,00 - 20,10. Ebbene, l'Avv. Catellani dimentica che nella sua arringa ha contraddetto in modo totale e incontrovertibile questa sua ricostruzione cronologica, perché ha invece dichiarato che questa famosa volante sarebbe passata per Via del Traglione verso le ore 20,25. Perché l'Avv. Catellani commette quest'incredibile e incompatibile dicotomia di orari? Semplicissimo! Perché di fatto l'elemento oggettivo dell'orario della volante Parma 1 che passa in Via del Traglione alle ore 20,00 - 20,10 dà ragione a noi della difesa della Conserva, demolisce le dichiarazioni di Raimondi il quale ha dichiarato di essere arrivato al Traglione alle 20,17, scardina l'impianto accusatorio e si rivela elemento a favore della Conserva. Molto intelligentemente l'Avv. Catellani ha fatto retromarcia, ma non ha spiegato perché nel libro scrive una realtà e nel processo ne dice un'altra.
Terzo. Il contenuto del libro è stato un'anticipazione degli elementi contro l'imputata prodotti non dalla sola Accusa, ma soprattutto dalla Parte civile la quale riveste un ruolo privato che deve essere svolto in modo riservatissimo e molto delicato, cosa che invece con le continue interviste contro la Conserva e con il contenuto del volume non si è verificata.
Quarto. Il capitolo finale promette di disegnare per il futuro una serie di ipotetici scenari omicidiari che invece sono solo congetture senza riscontri e illazioni mascherate da assiomi, oltre che veri schiaffi alla logica dell'investigazione criminale ed alla scienza della cronologia investigativa sui fatti e sugli eventi. L'Avv. Catellani e gli accusatori della Conserva sappiano che mai riusciranno a dimostrare che la stessa fosse presente all'omicidio del Bambino perché lei era in un'altra parte: a casa sua!"

Anonimo ha detto...

Vorrei semplicemente ricordare a lavorino che i processi si fanno nelle aule dei tribunali non sulle pagine dei Giornali o sui Tg locali e nazionali,inoltre lavorino è stato interrogato, in Corte di Assise e non è stato in grado di portare un minimo di prova a conferma delle sue fantasiose ipotesi, al contrario esistono decine di pagine e prove della colpevolezza della conserva che è stata condannata a 30 anni + 3, nel libro “IL PICCOLO TOMMY” che ricordo è una vera operazione verità le possono leggere tutti.
Al contrario delle prove di Lavorino che le legge solo lui e mi riferisco a quel fascicolo che lavorino ha creato fotocopiando pagine dell’inchiesta e modificandole a suo uso e consumo senza nessun elemento probatorio….ma per piacere!!!!!
Dalle dichiarazioni che lavorino rilascia e dal suo interrogatorio in corte di assise si evince che non abbia la più pallida idea di cosa succede in un aula di un tribunale…
Cesare Fontanesi

dr. michele de caro ha detto...

UNA GIRANDOLA DI TELEFONATE

Alle ore 6.16 del mattino seguente al rapimento Paolo Onofri, dalla sua utenza portatile 347-8551300 telefona al n. fisso di Barbera Pasquale per 27 secondi.
Perchè ?
Perchè evidentemente di fronte all'enormità dell'accaduto, fa mente locale e si ricorda che fra quanti lo circondano il Barbera è l'unico che gli aveva narrato una storia tenebrosa di malaffare e di riciclaggio nella quale sarebbero stati coinvolti anche personggi di notevole spessore criminale.

Il Barbera poco dopo, alle 6.21 lo richiama dalla sua utenza cellulare 329-7837348 impegnandolo in un'ulteriore conversazione di 21 secondi.

Alle ore 8,29 il Barbera, dalla sua utenza fissa contatta l'Alessi alla sua utenza portatile 340-1508176 parlando per 139 secondi.

Poco dopo, alle 8.35 il Barbera, dalla sua utenza portatile impegna in una conversazione della durata di 46 secondi l'utenza portatile 329-2007541 intestata a tale Cela Mynyr

Alle 9.14 L'Alessi, dalla sua utenza mobile 340-1508176 impegna per un solo secondo l'utenza mobile di Paolo Onofri.

Immediatamente dopo l'Alessi dalla medesima sua utenza mobile telefona al Barbera sull'utenza fissa di costui per 71 secondi

Dopo 3 minuti, sempre dalla sua utenza mobile 340-1508176 alle 9.18raggiunge nuovamente il Barbera, questa volta sulla sua utenza mobile 329-9864044 impegnandolo in un'ulteriore conversazione di 77 secondi

Poi l'Alessi, alle ore 10.00, impegna nuovamente, per 3 soli secondi, l'utenza mobile di Paolo Onofri, riprovando poi inutilmente a ricollegarsi colla medesima dopo 2 minuti

Alle ore 10.58 il Barbera richiama dalla sua utenza mobile, l' utenza mobile 329-2007541 intestata a Cela Mynyr impegnandola in una conversazione di 14 secondi

Va notato, a questo punto che anche Alessi, il giorno precedente, alle ore 13.54 ha impegnato l'utenza mobile intestata Cela Minyr, sia pure per 1 solo secondo.

Quindi sia Alessi sia Barbera conoscono la persona che ha la disponibilità di tale SIM

La conoscono per motivi di lavoro ?

Comunque, tornando al giorno 3.03.2008 Alessi alle ore 12.44 dalla sua utenza mobile 340-1508176raggiunge nuovamente l'utenza mobile del Barbera 329-9864044 tenendola impegnata per 46 secondi

Successivamente, nella stessa giornata L'Alessi, sempre dalla sua medesima utenza mobile 340-1508176 telefonerà per altre 3 volte al Barbera, raggiungendolo sempre alla sua utenza fissa, alle ore 17.42 impegnando una conversazione di 24 secondi e poi alle 19.23 impegnandosi in una conservazione di 42 secondi

In precedenza, nello stesso pomeriggio, l'Alessi, tramite la sua utenza mobile 340-1508176 era stato raggiuntom alle ore 14.38 da una comunicazione proveniente dal mobile 333-7584434 nella disponibilità del Raimondi che l'aveva impegnato in una conversazione della durata di 10 secondi

Come si vede, il giorno dopo il delitto, l'Alessi ed il Barbera hanno avvertito l'esigenza di counicare veramente spesso.
Inoltre anche il Raimondi, vendogli telefonato alle 14.38, qualcosa dovev pur comunicargli

Hanno chiarito in sede istruttoria, questi tre personaggi, su cosa vertevono le loro conversazioni di quel giorno ?

michele de caro ha detto...

Mi pare quindi dimostrato che il Raimondi, il giorno dopo il sequestro non rimase inerte ad attendere notizie dal suo complice Alessi, ma si attivò raggiungendolo con una telefonata alle ore 14.38 tenendolo impegnato in una telefonata dell durata i 10 secondi.

In 10 secondi si possono dire o programmare molte cose

Poi sapranno loro cosa si sono detti, se hanno programmato d'incontrarsi e come, dove, quando e quante volte si sono effettivmente incontrati

Anonimo ha detto...

Cari
autori di questo sito
i processi si fanno nelle aule dei tribunali, perchè cercate appoggio dall'opinione pubblica? se è innocente dimostratelo in aula non con il "pubblico" che tanto criticate perchè di parte, perchè esso NON CONTA NULLA.
Questo commenti mi sembrano più un punto di ripicche dall'una o dall'altra parte.

Almeno in questi giorni, prima dell'appello, lasciate che TOMMASO riposi.






H

michele de caro ha detto...

Non sono assolutamente d'accordo : non è solo con le commemorazioni ed il rimpianto, o le maledizioni contro chi l'ha ucciso, che possiamo onorare la memoria del piccolo Tommy

La prima cosa a cui ha diritto Tommy è la VERITA'

Per la sua morte ognuno deve pagare esattamente nella misura in cui ha contribuito a determinarla

Che poi questo nostro sistema giudiziario allo sfascio sarà prodiga a concedere ad ergastolani e non permessi, sconti ecc, questo è un altro conto.

Per ora è importante che ad ognuno sia assegnata la pena che merità

E la verià va cercata ovunque e con ogni mezzo : dentro e fuori il tribunale

Anonimo ha detto...

RISPOSTA X IL SIG. CESARE FONTANESI DA PARTE DEI CURATORI DEL SITO

Eg. Sig. Fontanesi,
La preghiamo semplicemente di rivolgersi a CHIUNQUE in modo civile e usando i titoli, senza offendere e senza produrre insinuazioni sulle persone. Questo vale per Lei e per CHIUNQUE altro. Lei lo sa che quando si scrive un cognome lo si inizia con la lettera maiuscola, vuole solo provocare o trattasi di altro?
Se non è d'accordo con quanto detto e fatto dal Dott. Lavorino e/o dai Curatori di questo sito si esprima in modo educato e senza tentativi di provocazione, si comporti civilmente e in modo distaccato e sobrio.
Se Lei ha qualcosa da dire sul nostro operato o su quello del Dott. Lavorino e su quanto questi ha enunciato verso il libro dell'Avv. Catellani, lo faccia dire ai Suoi Avvocati e all'Avv. Catellani: Lei si astenga comunque dal provocare e dal molestare.
Ci sembra strano che proprio Lei dica " ... i processi si fanno nelle aule dei tribunali non sulle pagine dei Giornali o sui Tg locali e nazionali" perché di pagine e di trasmissioni contro Antonella Conserva ce ne sono state a migliaia, Lei dove stava? Non se ne è accorto?
LEI LO SA CHE QUANDO IL PADRE DEL PICCOLO TOMMASO FU SBATTUTO COME MOSTRO IN PRIMA PAGINA PERCHÉ INDAGATO PER LA QUESTIONE DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO L'UNICO CRIMINOLOGO CHE LO DIFESE E DISSE "ATTENZIONE A NON SBATTERLO IN PRIMA PAGINA COME MOSTRO" FU PROPRIO IL DOTT. LAVORINO?
Le altre Sue considerazioni personali, mosse dal livore, dalla voglia di vendetta e dalla caccia alle streghe le mantenga pure per Lei, così come le frasi villane del tipo "ma mi faccia il piacere" - "fotocopiato" ecc., sia perché sono offensive, sia perché fanno capire che Lei non ha capito proprio nulla di quanto è accaduto in Aula.
OGNI INTERVENTO OFFENSIVO E MALEDUCATO DA PARTE DICHIUNQUE NON SARÀ PUBBLICATO:
QUESTO SITO SERVE A FARE DISCUTERE E A DISCUTERE, A CONOSCERE E AD ANALIZZARE, NON PER SCRIVERE CAFONATE.
La Direzione del Sito

Anonimo ha detto...

Ottima iniziativa ... a prescindere
Questo sito deve esserci ed è la prima volta che si può ragionare su un processo, su un'inchiesta e sugli atti processuali. Aspettiamo tutti gli atti e complimenti ai Curatori del sito.
Non per questo mi dichiaro innocentista o colpevolista, garantista o giustizialista, l'importante è che noi tutti si sappia come si sono svolti i fatti, che possiamo avere il materiale per ragionare e per dibattere. Non c'è dubbio che esistono inquirenti frettolosi e pressappochisti, giudici non coraggiosi e un po' distratti, giornalisti troppo dipendenti dalle procure e dalle parti civili, ma non c'è nemmeno dubbio che contro Tommy è stato commesso il più schifoso ed esecrabile dei delitti.
Quindi, ben venga il sito sul processo, si ragioni e chi ha sbagliato paghi duramente per quello che ha fatto, senza sconti e senza imbrogli!
Complimenti per l'iniziativa, a prescindere di come sono andati i fatti che nessuno conosce tranne gli imputati.
Avv. Giorgio Padula

Anonimo ha detto...

Mi chiedo se chi lascia commenti ingiuriosi legga i vostri lavori o lo fa solo per partito preso o giusto per sadismo.
Mi chiedo come fanno ad essere tanto sicuri che la Giuria d'assise non si sia sbagliata sulla signora Conserva.
Io come madre, anche se in ipotesi colpevole e delinquente, mai e poi mai avrei accudito per una o due notti il piccolo rapito Tomaso assieme al mio bambino Giuseppe di 6 anni e cardiopatico.
Linda molto delusa dall'accanimento degli esseri umani

Anonimo ha detto...

Una domanda al Dott. Lavorino: "Se un giorno Lei si accorgesse che la signora Conserva è COLPEVOLE, cosa farebbe? Come si comporterebbe? Ammetterebbe pubblicamente di avere sbagliato e di avere preso una cantonata coi controfiocchi? Chiederebbe scusa ai Suoi collaboratori ed al Popolo italiano"

Anonimo ha detto...

Sognavano una vita migliore
sotto a cieli pienissimi di stelle
con il denaro, sai quante cose belle!

Un attimo è bastato per recidere un fiore appena nato.

E nei giorni di buio e dolore
l’umanità si interroga, perché mai tutto questo orrore?


Oggi quel viso è già dimenticato
si studian nuove strategie
nuove alleanze, altre garanzie.

Ma se per caso alzan gli occhi al cielo
come fanno a non soffrire
a non sentire freddo?

Ma loro sanno quanto male è stato fatto?
Quanta paura c'è nel cuore di un bambino?


E allora prego Dio e chiedo a Lui
dov’è la verità
chiedo a Lui di non dimenticare
lo strazio che ha dovuto sopportare!

Qui non c'è nessuno
che sa chi imbroglia e chi è imbrogliato
ognuno tira forte la sua corda...

e infondo cosa importa
se un sorriso è stato cancellato
e un cuoricino, in un solo colpo dilaniato?

Anonimo ha detto...

è proprio vero che contro antonella conserva si è scatenata LA CACCIA ALLA STREGA
COMPLIMENTI AI BOIA DEL ROGO
Un parmense che ama il prosciutto, ma che non se lo mette sopra gli occhi per foderarseli

De Lollis Pietro ha detto...

Ma Barbera è coinvolto o no?
E se è coinvolto, come mai è stato assolto?
Però i PM pensano che Barbera è colpevole di sequestro, che Conserva è colpevole di sequestro, che Alessi ha seq. Tommy e lo ha ucciso, che Raimondi ha seq. ma non ha ucciso Tommy.
Barbera dice che non è vero nulla, ma i PM lo accusano ed è stato assolto.
Conserva dice che non è vero nulla, ma i PM la accusano ed è stata condannata.
Alessi dice che Tommy lo ha ucciso Raimondi, che Barbera era l'organizatore del sequestro, che Raimondi ha ucciso Tommy, che lui non lo ha ucciso Tommy, che Conserva non c'entra. I PM gli credono per Barbera ma non per il resto. Barbera però è stato assolto e conserva condannata.
Raimondi dice che non sa nulla di Barbera, che lui ha solo rapito Tommy, che Alessi è l'assassino, che ha organizzato tutto Conserva. I PM gli credono per tutto meno che per Barbera.
ALLORA, E' SERIO CHE DOPO 2 ANNI E DI INDAGINI E DI PROCESSI NON SI CAPISCE ANCORA NIENTE? COME MAI I PM CREDONO UN PO' A UNO E UN PO' ALL'ALTRO MENTRE POI I GIUDICI CHE GIUDICANO HANNO ASSOLTO BARBERA, CONDANNATO CONSERVA, EC. ECC.??
Un Cittadino stralunato e sorpreso

Anonimo ha detto...

Ho solo una grande rabbia e delusione... la Giustizia quella vera dove sta di casa?... un bambino di 17 mesi è stato ammazzato... ha sofferto... ci rendiamo conto... un bambino... il futuro... e nessuno... che si accorge che lui è esistito, che è stato massacrato, che ha pianto, che si è accorto di tutto... tutti a straparlare, di quello e quell'altro e non tutti i colpevoli sono a marcire in galera, e pensare che se ALESSI si fosse fatto i suoi 6 anni in carcere dopo che aveva violentato una ragazza, Tommy sarebbe al mare a quest'ora...
ma perchè mi chiedo, come è possibile, qualcosa è stato perso con quella firma mancata, quella che l'ha fatto andare a Parma agli arresti. Adesso, Conserva innocente, Conserva colpevole, non lo so, mi chiedo se davvero lei però sapesse che tipo era il suo compagno, se lei davvero non ha intuito nulla, perchè è davvero difficile crederlo, quando abiti e condividi la vita di tutti i giorni con la persona che dici di amare... e ancora penso al terrore negli occhi di quel bambino, mentre qualcuno l'ammazzava, .. vergogna... per la giustizia e per chi sa, chi sapeva, e vergogna per chi ancora non vuole parlare.

Alberto ha detto...

In effetti io li avrei tutti e quattro condannati all'ergastolo senza nemmeno celebrare il processo! (si si buonisti e perbenisti avete letto bene, ma state tranquilli xche in galera la domenica c'è anche il tiramisù.)
E si perchè tutti a mio avviso andavano giudicati sullo stesso piano, compresi coloro che ancora non sono venuti fuori!
Che grandi uomini, che valorosi combattenti, son partiti fieri armati di pannolini e biberon!
Bluà, mi viene il voltastomaco!

Maria Cristina ha detto...

figurati non poteva immaginare la signora conserva, 10 anni di convivenza e un figlio e non credeva alla dicerie su suo marito, che adesso le condanne per stupro sono dicerie di paese!
E vabbè che non siamo tutti furbi e scaltri come lei, ma qualcosina qualcosina la afferriamo eh?
Quando la sera quell'escremento di alessi andava in questura a firmare cosa raccontava alla mogliettina che andava a raccogliere le fragoline nei boschi?
E già, magari andava a fare i soppralluoghi!

Anonimo ha detto...

...MA COSA ASPETTANO A BRUCIARLA?...

Anonimo ha detto...

allora ma che merdata è questa?
vergognatevi e se siamo una manica di visionari... che cavolo ha detto la sua dolce mamma a chi l'ha visto?... ma nessuno se lo ricorda...
Mi
sembra avesse
che sua figlia sapeva tutto...
MA PER PIACERE CHIUDETE STA PORCHERIA..

sono d'accordo nel bruciarla e credetemi una madre così meglio perderla che averla e poi divemtare delinquente come lei...
CHE SCHIFO...
lASCIARLA DOV'è è L'UNICA SALVEZZA PER SUO FIGLIO

Anonimo ha detto...

Professor Lavorino leggevdo le sue dichiarazioni rilasciate penso in buona fede sul trattamento avuto dalla sua assistita leggo che lei viene spesso preso a male parole questo perchè lei non è mai stato chiaro sulla sua formazione professionale.
Lei professore è un avvocato ? un magistrato ? un sociologo ? un buon tempone che non sa come passare il suo tempo? lei deve dichiarare pubblicamente quale è la sua formazione professionale perchè sono convinto che solo dopo questo chiarimento sara chiaro e comprensibile a tutti quanto lei scrive.
Cordiali saluti Avvocato Leone Branca Latina

michele de caro ha detto...

Comunque la Conserva
( impregiudicata la questione del suo grado di coinvolgimento nella vicenda criminale )ha mostrato di avere, come cittadina e come madre, un livello morale estremamente squallido.

Leggete qui di seguito cosa le scappa di bocca ( riferendosi al papà di Tommy ) pochi giorni dopo il sequestro parlando con un suo conoscente al tel : " Eh perchè...perchè chissà che cosa ha rilasciato quel bastardo malfatto che gli crepasse il cuore in quattro pezzi....eh....praticamente ha fatto dei nomi e adesso, secondo lui, Mario e un'altro collega di lavoro sempre riguardo la muratura sanno, secondo loro, sanno qualcosa rispetto al bambino, capisci ? e tutto questo è che ora siamo in mano all'avvocato....."

Come si vede è una donna di un'ignoranza e di uno squallore enorme.
Oltre che di una rara insensibilità.

michele de caro ha detto...

Del resto la Conserva, quand'anche dovesse risultare innocente, di quella che risulterebbe
( eventualmente )la sua disavventura giudiziaria avrebbe da ringraziare, in massima parte l'Alessi, ma in buona parte anche se stessa.

Infatti il primo contatto della Conserva con l'Autorità Giudiziaria, inizia con una menzogna grande come una casa, menzogna che verrà smentita dal suo stesso convivente

Ed ecco la dichiarazione d'esordio della Conserva : " Io non c'entro nulla con il sequestro e l'omicidio del bambino.
...........Preciso che io quella sera sono solo andata a prendere mio marito al bar di Casaltone .
Preciso che i cellulari sono rimasti nella macchina....sono andata a prendere mio marito al bar di Casaltone e poi siamo tornati a casa."

Poi, FURBESCAMENTE, aggiunge : "Confermo che, nell'occasione, la signora del bar, non mi ha lasciato nessuno scontrino......."


Cosa dirà invece sulla stessa circostanza, l' Alessi ?

"...Poi lui ( il Raimondi ) mi ha portato fino al bar...poi io ho fatto un pò di strada a piedi verso Sorbolo e lì ho incrociato mia moglie con la macchina...."

Perchè mentono ambedue ?

Perchè cercano goffamente di precostituirsi un alibi ?

Passi l' Alessi, che è reo confesso

Ma la Conserva, perchè mente ?zv

Benedetta ha detto...

Da quando Tommy è morto per me nulla ha più importanza, quella sera stessa il Cielo si è spento per sempre, ancora oggi mi sento in colpa perchè io posso respirare...

Tommy, io non sono brava con le parole, non lo sono mai stata, ma i miei silenzi, ti prego non confonderli con l'indifferenza, quello che provo è dolore, quello che arriva giù giù in fondo all'anima e ti lacera inesorabilmente!

la tua foto Tommy, è custodita in un cassetto ma non sono mai riuscita a guardarla...

perdonami Tommy, perdonami!

michele de caro ha detto...

Il fatto è che sia Alessi che la Conserva sono stati dimostrativamente MENDACI su numerose ed esiziali circostanze.

La Conserva per es, per molto tempo negherà di aver ricevuto le due chiamate sul cell di Alessi, quella sera nella sua disponibilità.
Poi dirà di non esseresene ricordata subito...
E passi......

Ma certamente ha deliberatamente mentito quando ebbe ad affermare che quella sera entrò nel bar
Perchè ?
Certamente per avvalorare l'iniziale bugia dell'Alessi

Il comportamento processuale dell'Alessi è poi improntato ad un continuo mentire

Prima dirà che il bambino avrebbe dovuto essere trasportato la sera stess nel rudere di CITERNA, per poi essere affidato all'indomani al Barbera

Poi sosterrà invece che la sera stessa doveva essere consegnato al frtello del Raimondi, presso una pompa di carburante sulla Via Emiia

Come si vede un modo demenziale per difendersi
Tutto volto ad un comportamento completamente OMERTOSO

Infine un'altra scelta demenziale sia di Alessi e di Conserva : rifiutare l'abbreviato e scegliere di andare al dibattimento per parlare a lungo ed esporre le loro ragioni d'innocenza

Poi, una volta arrivati al dibattimento, scegliere invece di NON più parlare ed avvalersi della facoltà di non rispondersi

Quindi, senza entrare nel merito della sua colpevolezza, se la Conserva ha fin qui rimediato 30 anni di galera, può ringraziare esclusivamente la scelta processuale sua e quella del suo convivente

E di chi, tale scelta, le ha suggerito

michele de caro ha detto...

A questo punto una domanda : come si fa a non considerare complice la Conserva, allorquando costei, mentendo scientememente AVALLA le dichiarazioni mendaci dell' Alessi ?

( v. la circostanza dell'ingresso nel bar di Casaltone, sempre fermamente smentita dalla proprietaria )

michele de caro ha detto...

In verità vi dico comunque che a me personalmente piacerebbe che dai futuri approfondimenti che gli autori del sito esporranno qui, emergesse qualche argomento VERAMENTE pregnante a favore dell'innocenza della Conserva

E sapete perchè ?

Perchè avverto quasi un malessere fisico a riflettere sul fatto che una donna, madre anche lei di un bimbo con gravi problemi di salute, possaa essere stata complice di chi in una notte gelida trascinò fuori dallu luci della festa della sua famiglia un bimbo malato e febbricitante senza nemmeno curarsi di come avrebbe potuto curarsi di lui.

Può veramente una madre prendersi cura del proprio bimbo malato e mostrarsi completamente insensibile ed indifferente alle sofferenze e al destino di un altro bimbo ammalato ?

E tutto qui, il mio disagio

CuratoriSito ha detto...

Risposta per il Dott. De Caro
Egregio Dottore, stiamo preparando le risposte per le Sue numerose domande e per quelle di altri lettori e analisti, risposte che saranno un ulteriore contributo alla discussione e una piattaforma di confronto.
Ringraziamo Lei e altri lettori come Lei che hanno posto domande intelligenti, sicuramente serie, argute e "imbarazzanti", oltre a considerazioni molto interessanti.
Stiamo attendendo però di pubblicare altri atti che attualmente ci risulta difficile perché sono in PDF provenienti da TIFF, quindi molto "pesanti".
Distinti saluti e apprezzamenti per Lei e per i lettori come Lei.
Altro problema: la memoria di accusa dei PM la stiamo facendo passare allo scanner, poi la pubblicheremo con i commenti del Direttore.
I Curatori del Sito

Anonimo ha detto...

Vorrei fare alcune precisazioni che ritengo utili ai fini di una migliore comprensione generale senza entrare assolutamente nel merito di presunte innocenze o colpevolezze varie:
1)Il sig. Raimondi non ha beneficiato di alcun "privilegio" per la sua deposizione. In rito abbreviato, per lo stesso identico capo di imputazione (con in più il porto d'arma)della sig.ra Conserva. la legge prevede 20 anni (30 meno 1/3), e 20 anni gli sono stati comminati. Anzi, i PM avevano chiesto 20 anni e 7 mesi per una diversa scuola di pensiero nel calcolo.
2) Le menzogne, e non credo di diffamare, in quanto acclarate e certificate, del sig. Alessi non spiegano come conoscesse con tanta dovizia di particolari il luogo del ritrovamento di Tommy che il Raimondi (in verità o molto furbescamente)ha sempre detto di non conoscere e non capisco a che gli servano, giuridicamente parlando, in quanto poco cambia da omicidio a concorso in omicidio, visto che comunque, per sua stessa ammissione, era lì.
3) Non è vero che le sentenze sono state emesse sulla base dei convincimenti dei PM, ma solo se supportate da elementi oggettivi ritenuti solidi, che possiamo confutare uno per uno, e questo è legittimo, ma è altrettanto indubbio che esistono; lo dimostra il fatto che, al di là dei suddetti convincimenti, a tutti noti, la sig.ra Conserva è stata condannata e il sig. Barbera è stato assolto (in primo grado). Magari scopriremo in appello che la sig.ra Conserva sarà assolta e il sig. Barbera condannato, ma allo stato attuale questo è il quadro.
4) Una piccola curiosità, magari infantile, ma che mi stuzzica alquanto e che non ha avuto risposta, tra le tante: che ci doveva fare la sig.ra Conserva, con gli indicibili problemi che aveva a far quadrare il bilancio familiare, con due conti cifrati, del costo di 5.000 euro cadauno per l'apertura, a San Marino?
Grazie per l'eventuale risposta.

Anonimo ha detto...

Pongo le seguenti domande:
1-come mai la Conserva ha prodotto versioni differenti sul suo viaggio al bar di Casaltone per andare a prendere Alessi,
2- prché prima ha ammesso di non avere ricevuto la telefonata delle 20,17 e dopo due anni lo ha ammesso,
3 - come mai ha rifiutato di rispondere alle domande della Corte e del Pm trincerandosi dietro "facoltà di non rispondere",
4 - come frequentava - e qui mi sembra di non offendere e diffamnate nesuno - gente come Alessi (col quale ci ha fatto anche un figlio) e Raimondi già pregiudicato.
Grazie.

michele de caro ha detto...

Beh, l'Alessi ha un'interesse preciso a cercare, a torto o ragione, ad accusare dell'omicidio il Raimondi

1) Se la Corte avesse assorbito la sua tesi, l'Alessi avrebbe potuto spuntare, in un'eventuale rito abbreviato, una condanna a 30 anni di carcere.
Cosa che non sarebbe riuscito ad ottenere mai, neppure col rito abbreviato, come ideatore ed autore dell'omicidio.

2) Raimondi invece, avendo visto la sua tesi condivisa dalla Corte, ha ottenuto lo sconto di 1/3 previsto dall'abbreviato, pur non riuscendo ad ottenere alcuna attenuante

2) La Conserva è stata condannata per una chiamata di correo di un reo confesso.
E per meri convincimenti dei Giudicnti, che sono stati determinati dal fatto che ( 1 )condividesse la vita di un pregiudicato, ( 2 )che lo avesse aiutato in vicende malavitose marginali, ( 3 )perchè a tutti pare assurdo che uno che va a sequestrare una persona, dia poi un'appuntamento ad un'inconsapevole moglie, di venirlo a prendere dopo il fatto per riportarlo a casa, ( 4 ) perchè ha mentito sulla presunta sosta nel bar di Casaltone, al fine di avallare l'alibi di Alessi, ( 5 ) infine per il fatto di essersi avvalsa della facoltà di non rispondere in dibattimento

In sostanza la Conserva è stata giudicata colpevole anche perchè la Corte si è rifiutata di pensare che l'Alessi possa esser stato così CINICO da servirsi della collaborazione di un'inconsapevole compagna che è, nche, madre di suo figlio.

Bisogna però riconoscere che PROVE, nel senso compiuto del termine, contro la Conserva, non ce ne sono.

Ed, inoltre, uno degli indizi più pregnanti a suo carico, quello dell'aggancio del telefonino nella sua disponibilità alle ore 20.17 con cella di una BTS compatibile con la zona teatro del crimine, è stato travolto dal dubbio, in seguito allo studio dei dati OGGETTIVI del Gestore di rete, che hanno evidenziato come numerose volte il telefono della Conserva, in orari che lasciano pensare che costei si trovasse a Coenzo, in realtà agganciò la cella di BTS che serve anche la zona di Casalbaroncolo.

Quanto al Barbera, sarebbe invero MOLTO interessante, uno studio dei tabulati telefonici, che vada almeno dall' Ottobre 2005 a tutto Aprile del 2006, onde assumere con che frequenza ordinariamente costui comunicasse con i vari numeri nella disponibilità di Alessi e Conserva nei antecedenti al delitto, rispetto ai giorni a ridosso ( prima e dopo ) del crimine.

CuratoriSito01 ha detto...

CURATORI DEL SITO RISPOSTA 01
Domanda: "Perché Antonella Conserva si è avvalsa delal facoltà di non rispondere?
Risposta: "La Conserva aveva preparato una dichiarazione spontanea assieme al Dott. Lavorino, in cui la stessa si dichiarava innocente e disposta a rispondere a qualunque domanda, dichiarazione letta in aula e riportata in questo sito. Poi, il primo difensore le ha imposto di avvalersi della facoltà di non rispondere e lei non voleva "obbedire", tanto che in aula vi è stata una discussione fra lei e il primo difensore (la Gazzetta di Parma riporta chiaramente e con dovizia di particolari l'avvenimento. Questo è stao uno dei numerosi motivi di scontro fra il Dott. Lavorino e la prima difesa, fra la Conserva e la prima difesa: c'è un particolare: quel giorno il consulente della Conserva non c'era, era a Roma.
la Conserva è stata chiara in tutte le sue dichiarazioni spontanee, specialmente dovo avere "licenziato" i primi avvocati e nominato gli avv. Eduardo Rotondi e Luigi Vincenzo: "Sono stata costretta ad aobbedire all'avvocato che mi ha detto di avvalermi della facoltà di non rispondere: io volevo già rompere con lui quel giorno, ma ero sola!".
Del resto la Conserva ha dichiarato diverse volte, dopo il "licenziamento" del primo difensore, che intendeva rispondere: ebbene, anche se irrituale, poteva essere ascoltata, escussa e "torchiata": la Conserva era pronta.
Poi, avvalendosi la Conserva "della facoltà di non rispondere", questa si è est4esa anche ai suoi familiari: anche questo è stato ulteriore motivo di scontro!
Antonella Conserva ha la seconda media, anche se non sa parlare a braccio per ovvii moptivi - specialmente di fronte a una Corte che deve decidere delal sua vita - avrebbe potuto rispondere a TUTTE le domande, nessuna esclusa. Quanti imputati, acnhe se laureati e sapienti, obbediscono senza battere ciglia ai propri avvocati difensori? TUTTI!
Ricordiamo che lo scontro fra la Conserva e il suo consulente Dott. Lavorino verso la prima difesa è iniziato proprio quando da quella che doveva essere una strategia difensiva con indagini, esperimenti tecnici, sopralluoghi, analisi scende del crimine, rispondere a tutte le domande, insinuarsi in ogni piega del processo, ecc. ecc. , è poi divenuto una "difesa vecchio stile: arringa finale e stop"!
Si sappia che il primo difensore non era stato mai sulla scena del rinvenimento del piccolo Tommaso e nemmeno sui luoghi del rapimento: quando il Dott. Lavorin oha sapunto questo ... non è stato contento ... e nemmeno la signora Conserva.
I CURATORIO DEL SITO 01

michele de caro ha detto...

Se veramente la Conserva, ad un certo punto del dibattimento, si sia detta disposta a confrontarsi su tutto, allora non possiamo che ritenere deprecabile che la Corte, il PM ed i difensori non abbiano avvertito l'esigenza di cercare di capirne un pò di più su questa storia.

michele de caro ha detto...

UNA DOMANDA

Vorrei che qualcuno mi aiutasse a comprendere una circostanza che non mi è per nulla chiara e che potrebbe essere di non lieve momento per la comprensione della posizione della Conserva rispetto agli eventi per i quali si procede.

L'automobile della quale la Conserva si è servita per prendere l'appiedato Alessi in quel di Casaltone e riportarlo a Coenzo, è stata "immortalata" dalle telecamere di sorveglianza del traffico di Sorbolo durante il viaggio di RITORNO.
Così come in direzione opposta, all'andta, vennero fotografati Alessi e Raimondi, sul loro motorino, mentre si avviavano verso la scena del crimine.

E così, come pure vennero filmate, dopo l'allarme le vetture delle Polizie Operative accorse.

Come mai, l'auto di Alessi, con la Conserva a bordo, non è stata invece fotografata durante il percorso di ANDATA , fra Coenzo e Casaltone ?

Aveva forse la Conserva impegnato un altro percorso per spostarsi da Coenzo a Casaltone ?

Percorso che non prevedeva il passaggio da quelle telecamere, o da altre ?

Oppure provniva da località diversa da Coenzo ?

Qualcuno sa dirmi cosa dicono gli atti istruttori e processuali a tale riguardo ?

Anonimo ha detto...

Ho letto con attenzione le motivazioni per cui la sig.ra Conserva si è avvalsa della facoltà di non rispondere e mi sembra che siano dovute a scelte strategiche interne, non certo a resistenze della Corte. Non mi pare che, anche se irrituale, ci sia stata, durante le 33 udienze alcuna richiesta di essere interrogata, anche se postuma, ma solo richieste di dichiarazioni spontanee che non lasciano spazio a contraddittorio. Anche la fam. Onofri ha fatto dei cambiamenti in corso in merito al proprio avvocato, ma non mi pare che questo abbia inficiato lo svolgimento del processo.
In quanto allo svolgimento dei fatti, esiste anche un episodio relativo al giorno prima 1 marzo, in cui la famiglia Alessi è effettivamente andata al bar di Casaltone, data del famoso episodio dell'orologio discordante del registratore di cassa e data in cui per ammissione sia di Alessi che di Raimondi, ci fu un tentativo di rapimento poi sfumato per l'accendersi dei fari del campo sportivo. Anche in questa occasione la sig.ra Conserva era presente. Sempre ignara? Mi viene a questo punto da pensare che il sig. Alessi volesse incastrarla a tutti i costi e che quindi non esista in lui proprio il benché minimo freno morale. Come si fa a credergli, alla luce di questi comportamenti ignobili nei confronti della madre di suo figlio, quando dice di non aver partecipato all'omicidio?

Maria Cristina ha detto...

E dunque in conclusione l'imputata si sarebbe subito arresa solo perchè il suo difensore le aveva consigliato di avvalersi della facoltà di non rispondere?

Fin dalle prime udienze la signora è apparsa davvero poco interessata a quanto si stesse discutendo in aula anzi era più spesso impegnata a sghignazzare alla famiglia Onofri, immagine che francamente mi ha lsciato senza fiato!

Non ditemi per favore che non ha trovato il momento giusto per parlare, 33 udienze, credetemi, sono davvero tante!

Anonimo ha detto...

E sai cosa me ne frega del mio difensore se ho deciso di parlare, se voglio urlare la mia innocenza e fare chiarezza sulla morte di un bambino di 17 mesi?
Capisco che dobbiate fare il vostro lavoro, ma questo è uno di quei casi, impossibili da digerire, la signora non ha fatto nulla ma proprio nulla per scagionarsi...
questa purtroppo è la percezione che abbiamo tutti!
Ci ha provato, le è andata male!
C'è l'appello però, ci auguriamo tutti che questa volta le "sia concessa" la possibilità di parlare, ovvero, di raccontare la sua verità.
Aspettiamo...

Shelock Holmes del Tufello ha detto...

Anche il padre dei fratellini di Gravina di Puglia era il colpevole secondo i grandi investigatori e secondo glòi eccelsi "giornalisti investigativi di questo balalcchio" di CHI L'HA VISTO? ... poi come è finita??
Ma fatece er piacere inquirenti ..!!!! Menomale che ci stà gente come questi del sito.
Bravi!

Anonimo ha detto...

E' l'inizio della settimana,
è una lunga giornata
di pioggia al nord,
afosa al centro sud.
Due donne inimicate dai fatti
e dalla morte
iniziano la triste settimia:
Antonella in galera,
senza il figlio Giuseppe,
forse innocente,
chissà;
Paola nella libertà del dolore di una madre orfana del figlioletto,
povero angelo benedetto.
Che schifo di vita:
Uomini, fate vera Giustizia!

Paola

Anonimo ha detto...

a chi getta spazzatura del finestrino siamo tutti bravi e pronti ad urlargli contro a squarciagola...a suonare impetuosi il clacson, pure a scendere dall'auto se necessario per fare rispettare la natura che è di tutti. Comportamento abbastanza giusto direi...e anche abbastanza normale.

e questa "cosa" che mi rifiuto di chiamare "donna" per non offendermi... lei sa di essere innocente, e con un fiorellino fra i capelli, non dice nulla.
Non urla la sua innocenza.
Sta solo a guardare masticando a bocca aperta una chewing-gum.
E se uno le dice di avvalersi della facoltà di non rispondere, lei lo fa perchè lei è innocente.

Scusate ma qualche serio dubbio non viene a nessuno a coloro che la difendono?

la mia forse sarà solo ignoranza: di certo ammettto di non avere una laurea e di non aver genitori avvocati.
Ma so stare al mondo: guadagnandomi da vivere onestamente... e vi sembrerà impossibile: ma queste cose le persone normali le vedono. Non ci serve leggere paginoni indecifrabili, con metodi di scrittura adatti solo a sapientoni.
Noi siamo forse solo un po' più terra terra...

facciamo parte di quella fascia di persone che dal 1 aprile 2006 ha tanto pianto ed urlato per un piccolo angelo... e non perchè 3 bestie perdevano la libertà...tanto non piangevano nemmeno loro...dovevamo farlo noi?
a quei 3 non è mai trasparito nulla... diciamo che forse la Conserva ora è pure contenta di avere sempre un piatto caldo anche senza dover uscire di sera con i freddo e con la nebbia per prostituirsi. Lei almeno ora ha risolto un problema.

il nostro prolema invece è che le nostre lacrime non le riusciamo ad asciugare

Anonimo ha detto...

All'anonimo del 13 luglio ore 6 circa
Sinora non mi ero espressa perchè volevo documentarmi sul caso e lo stò facendo tuttora, vorrei dire solo una cosa all'anonimo: come fa a dire che la Conserva è colpevole che ha il pasto caldo ed è contenta (ma chi è contenta di stare in galera senza prove col figlio fuori in casa famiglia?), che si prostituiva (ma dove lo ha letto? giornali giornali giornali?!??).
Io non sò se la donnA è innocentonte o colpevole, ma diamoci una calmata nell'accusare.
Liliana di Treviso

Anonimo ha detto...

Anna Gargiulo
Sono d'accordo con Liliana di Treviso. Diamo alle persone che non confessano e che non sono palesemente ree la chance di provare a dimostrare l'innocenza. Non mi risulta che la donna si prostituiva o che aveva bisogno del pasto caldo della galera.
Tutte noi mamme, ma anche i padri etc. ,, siamo e sono rimasti sconvolte e sconvolti da quanto si è preciptato contro il piccolo rapito e la sua madre, ma non per questo dobbiamo domenticare la presenzione d'innocenza. O stiamo in mano ai talebani che uccidono su semplice sospetto?

chiara lavinia maddalena ha detto...

Tommaso è stato trattato come un topo ed assassinato peggio. La sua famiglia e tutti noi (ultimo anello della catena di sofferenza) siamo stati insultati nell'intimo. Naturalmente è enorme la sofferenza della famiglia del bimo e la nostra!
Ora deve essere fatta giustizia!
Ci auguriamo che chi ha sbagliato paghi e crepi in carcere fra mille tormenti, ma devono essere i veri colpevoli.
Ecco perchè auguriamo alla difesa di Conserva Antonella che possano svolgere al meglio il loro lavoro e incarico, affinchè, a processo finito non ABBIANO CRITICHE DA FARE ED ACCETTINO LA SENTENZA: QUALUNQUE SARA'!!!
L'ultimo pensiero è sempre per il piccolo angioletto assassinato dopo essere stato britalmente rapito: maledetti Alessi e raimondi che lo hanno rapito! maledetta la Coserva se è colpevole, maledetti chi hanno sbagliato se la Conserva è innocente!
Chiara, Lavinia e Maddalena

micheledecaro ha detto...

Ma non facciamoci ridere !

Le sentenza si accettano solo quando sono logiche e giuste : quando sono sbagliate o ridicole vanno contrastare in ogni possibile sede : le carceri sono abbastanza oiene d'innocenti per l'incompetenza dei giudici

E poi i primi a criticare le sentemze sono propriop i PM : basta guardare i commenti dei Pm oggi sulla sentenza oer i fatti del G8

Purtroppo in Italia i giudici la stima hanno ancora tutta da riguadagnarsela, dopo anni di pigrizia, arroganza, tracotanza, esibizionismo e militanza politica

Anonimo ha detto...

stavo leggendo e sono esterefatto da
questo sito in generale che io ne avessi il potere farei chiudere
le difese si fanno nelle aule e non cercando di muovere l'opinione pubblica con internet per altro i commenti sul blog sono molto chiari
mi vengono spontanee delle domande che farei ad antonella conserva : ma perchè la signora conserva ha detto: non mi sono mai accorta di nulla alle risposte dei giornalisti
come faceva a non accorgersi di stare con una bestia (anzi forse cosi si offendono le bestie che per loro natura e soppravivenza uccidono
non per ..... soldi e perchè il bambino piangeva )
che ha ucciso con un badile in faccia una creatura che di colpevolezza ne aveva una sola :essere figlio di un direttore di un ufficio postale
non gli mai venuto il dubbio viste le coincidenze che il suo UOMO BESTIA potesse architettare con un altro muratore un sequestro che di solito purtroppo fanno dei professionisti non gente abituata al massimo a contare i metri di muro costruiti in un giorno
e iniziare a parlare prima con i giudici ??
sono stato un po contorto ma spero che abbiate capito
specialmente voi che per soldi o per farvi un immagine mediatica difendete questi criminali
CHE HANNO AMMAZZATO UN BIMBO DI 18 MESI infereddolito ,solo che piangeva davanti ad una bestia che meriterebbe ... non la pena di morte ma la gogna pubblica
è giusro voi siete avvocati ,detective o simili ma
credetemi lavoro nei mass media
state facendo una figura di M.....
SULLA FRANZONI DEI DUBBI POTEVANO ESSERCI MA
SU QUESTA GANG CHIAMIAMOLA COSI
NON CE NE SONO
tutti lo hanno capito che qui c'erano grossi problemi economici
c'era uno che molto probabilmente per andare con una donna l'ha dovuta stuprare
c'e l'altro come si chiama raimondi
che non si cfapisce che parte faccia
poi ce il barbera che dice e non dice
e pi ce unba donna che si dice innocente adesso ma prima non si difendeva
io suggerisco a chi ha la facolta di farlo di chiudere questo sito e relativo blog

auguri a paolo onf

Anonimo ha detto...

Mi pare che qui tutto langue.

Comunque, pur fra fatti nuovi ed errori di inquirenti evidenziati, mi pare che se ci fermassimo a a questo punto sono certamente più suggestivi gli elementi a favore della colpevolezza della Conserva, piuttosto che non a favore della sua innocenza.

Per cui............

Anonimo ha detto...

Io ho sempre pensato che la Conserva non solo abbia partecipato all'ideazione del rapimento ma anche all'uccisione di Tommy, è possibile che quando sia andata a prendere Alessi Tommy fosse ancora vivo e ancora più possibile che non fosse stato sepolto.

Anonimo ha detto...

non meriti di stare a questo mondo!

blog collegato al sito in difesa di Antonella Conserva: http://www.difesantonellaconserva.com

Difesa di Antonella Conserva