La condanna di Antonella Conserva sovverte i principi della logica, della scienza e del diritto; è uno schiaffo alla scienza dell’investigazione criminale.
La donna è stata condannata con mille dubbi e nessuna certezza: contro di lei è stata applicata la triplice regola "In dubbio pro accusa" , "Al di qua di ogni ragionevole dubbio", “La moglie dell’orco deve essere orchessa … quindi condanniamola”.
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martedì 10 giugno 2008
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